mar 03 2008

Come nasce una candidatura?

Tag:Gino Usai @ 16:10

di Vincenzo Ambrosino

Io mi chiedo come possa una persona decidere di candidarsi, di scendere in campo, lasciare il suo lavoro, la sua vita privata e imbracciare l’impegno pubblico.

Nobile è colui che mette il suo “talento” al servizio degli altri, ma io non riesco a comprendere la scintilla che fa scattare la discesa in campo che non nasca nel tempo.

Il tempo necessario per conoscere e farsi  conoscere;

Il tempo per costruire un gruppo di lavoro;

Il tempo per tessere le fondamentali relazioni politiche;

Il tempo per confrontarsi e definire un programma di lavoro;

Questa mia, forse ingenua convinzione, diventa stupore, meraviglia, quando poi a scendere in campo, è una persona che da anni non frequenta direttamente la vita sociale e politica dell’isola.

Capisco la candidatura di Nino Feola, forse il più longevo, candidato ponzese. Ha attraversato tutte le amministrazione da quella democristiana con Franco Ferraiuiolo, poi con Balzano e ancora con Porzio. Negli anni è evidente, l’ambizione aumenta: “si può dare sempre di più.

Capisco anche la candidatura di Antonio Feola perché è nato politico: segretario DC, candidato a Sindaco nel 93, poi consigliere comunale a Formia, presidente del parco Riviera di Ulisse. Questo uomo lontano dalla politica non ci può proprio stare!

E’ ovvia la candidatura del Sindaco uscente Rosario Porzio: “il secondo mandato è di diritto per cui bisogna finire quello che si è cominciato”.

Capirei anche l’ennesima candidatura di Antonio Balzano dopotutto Lui è sempre stato presente dall’85 è il naturale candidato, non solo a Sindaco, ma anche per la Provincia, Regione, Camera dei Deputati: politico si nasce non si diventa.

Comunque lasciatemi nella mia meraviglia quando vedo calare ad un mese dalla presentazione delle liste un candidato come l’amica Ennia.

Non posso che essere contento, non posso che avere una conferma che quest’isola ha una fantasia e una forza  di rinnovarsi, di sognare, di ricrearsi che è naturale come le ginestre su quei terreni attraversati dal fuoco.

L’amica Ennia è comunque la prima donna candidata a Sindaco e le donne conoscono la maternità e questa isola vuole crescere i suoi figli migliori, i giovani;

L’amica Ennia è una professoressa per cui conosce l’arte di insegnare che il futuro per i giovani si costruisci attraverso l’applicazione allo studio nel presente;

L’amica Ennia è una amica a cui consiglio che non bisogna spegnere le speranze ai giovani, né ad un isola ma senza accettare compromessi.

Sento i giovani: “siamo come un fiume in piena, diventiamo sempre di più, suoneranno le fanfare, risusciteremo i morti; vinceremo le elezioni”.

Ho visto vincere, ho assistito a caroselli di auto, ho ascoltato fanfare e fare brindisi sotto al Comune,  qualcuno sornione, mi ha definito perdente, ma gli altri vincevano le elezioni e l’isola è quella sotto i vostri occhi, fallimentare da ogni punto di vista.

Ho detto e ripeto, sono interessato a che i giovani si presentino, che l’amica Ennia li guidi, ma  per la vittoria e meglio aspettare!

Si può fermare l’euforia di un paese? Si può arginare i fiumi in piena? Si può abortire sul nascere altri sogni?

                                                                                                                                           Vincenzo Ambrosino

18 risposte a “Come nasce una candidatura?”

  1. ponzese83 ha scritto:

    Bravo Vincenzo….anche se non ho capito come la vede questa cosa il Pd e da che parte stà e per quale motivo??????

  2. ponzese83 ha scritto:

    Bravo Vincenzo….anche se non ho capito come la vede questa cosa il Pd e da che parte stà e per quale motivo?????? Emilio

  3. ponzese83 ha scritto:

    Grazie per la risposta a tutti….vedo che sono numerosissime le risposte!!! e veramente non

  4. ponzese83 ha scritto:

    Grazie e tutti delle risposte che mi avete dato alla mia domanda volevo
    solo sapere cosa voleva dire quell’articolo riguardante l’inizio della
    campagna elettorale del PD.

  5. vincenzo ha scritto:

    Non so a quale articolo ti riferisci, caro Ponzese 83 e poi ancora non ho
    capito, ma ponzese83 è solo Emilio?
    Se ti riferisci all’articolo su scritto, questo è una riflessione ad alta
    voce di un modo di intendere la politica, l’impegno politico. Perchè cari
    amici, quello che voi state facendo è politico: la politica è un arte,
    quella di risolvere i problemi della gente, per questo si costituiscono
    i comitati, e/o i Partiti, si partecipa alle elezioni e si compete per la
    conquista del potere. Il potere: rispettando quelle che sono le prerogati-
    ve della democrazia: una maggioranza ha il diritto dovere di governare, la
    minoranza ha quello di controllare.
    Nel primo passo della lettera ho detto che io non concepisco la discesa in
    campo che non nasca nel tempo….(rileggere il passo); daccordo i buoni
    propositi, daccordo l’entusiasmo, daccordo le innovative idee, ma quì si
    va a governare un’isola dai problemi enormi a cominciare dal bilancio.
    Caro ponzese 83 in questa fase non vi dovete preoccupare che cosa fa il PD,
    vi doveste preoccupare che cosa faranno i cittadini nell’esprimere il loro
    voto, al contrario doveste invece chiedere un incontro con il PD, senza
    interrogarlo via internet, come fanno altri vostri concorrenti, e questo
    dimostrerebbe già una minima capacità politica.
    Il PD può anche non servire oggi, ma sicuramente è indispensabile nella
    fase di governo: o pensate che basta la buona volontà e qualche conoscenza
    personale.
    Vincenzo

  6. ponzese83 ha scritto:

    Si ponzese83 è solo Emilio! Ma forse il nostro comitato è nato per risolvere i problemi dell’isola non sicuramente per una politica intesa nel vero termine della parola. Ad un certo punto abbiamo visto le liste che si erano presentate e ci siamo messi due mani in faccia!! Allora abbiamo preso la decisione di formare una lista seria, con tanta volontà, molto entusiasmo, pochi interessi e con gente pulita.. Abbiamo guardato anche qualche anno indietro e abbiamo detto ci sono riusciti loro figuriamoci se non ce la possiamo fare noi! Insomma quello che personalmente mi spinge in avanti è la voglia dei ragazzi di cambiare di non cedere più a compromessi e di vedere un’isola nuova, migliorata nelle piccole cose, vivibile e all’insegna della cultura.
    Sicuramente chiederemo un incontro con il partito democratico per spiegare i nosri programmi e le nostre idee. Ma a me piacerebbe sapere in antemprima l’idea del PD alle prossime consultazioni elettorali isolane. GRAZIE e non rispondete in troppi forse si intasa il sito!! Emilio

  7. vincenzo ha scritto:

    Mi trovo nella posizione comoda di stare in prima fila, su una poltrona
    attento osservatore di tutto quello che si muove sulla scena e di ciò che
    si muove dietro le quinte.
    Il fenomeno giovanile occupa la scena, i ragazzi li vedo rispetto ad altri
    come novità assoluta, autonomi e consapevoli di cosa stanno facendo e per-
    chè lo stanno facendo: parlano alla gente in generale vogliono muovere i
    cuori, i sentimenti le emozioni. E’ una operazione che io non mi sognavo
    perchè vedovo l’isola appiattita su posizioni di potere e su esigenze
    prettamente economico-clientelari. Per cui è stata una operazione sana
    e sarà utile al di là del risultato elettorale.
    Dietro le quinte si muovono attori con una consapevolezza diversa. le ele-
    zioni si vincono conquistando gli individui, quindi le famiglie che hanno
    esigenze individuali: un elettore un voto, meglio una famiglia tanti voti.
    In questo caso non ci sono esigenze generali da rivendicare ma bisogni e
    interessi privati da tutelare.
    Il nuovo e il vecchio si confrontono ed è salutare in un’isola che da tempo
    il vecchio e il nuovo si erano confusi.
    Ma il vecchio è comunque una certezza il nuovo è sicuramente una incognita.
    Nessuno si scandalizzi, ma è su questo che si decide il futuro dell’isola,
    ma comunque al di là dei risultati il futuro dell’isola comincia il giorno
    dopo dell’elezioni.
    E’ qui entrano in scena i Partiti è qui che entrano in scena le persone che
    al di là delle euforie elettorali dicono comunque che l’isola deve cambiare.
    A mio avviso se primna ho detto che importantissimo è stata la scesa in
    campo dei giovani, adesso affermo che è stata fondamentale la costituzione
    a Ponza del PD. Il dopo elezione va governato e il PD è nato come forza
    politica per garantire quella dialettica fondamentale necessaria per il
    dopo voto. Mi farebbe piacere vedere organizzarsi a destra anche il PDL,
    con uomini non di apparenza ma uomini in grado di dialogare e incidere
    sul progetto Ponza ancora da determinarsi.
    I giovani spero che rimarranno al di là della loro performans elettorale
    la barra verso il futuro. L’isola ha necessario bisogno di una classe
    dirigente non improvvisata ma capace a garantire un governo al paese per
    questo l’investimento fatto anche dall’amica Ennia va elogiato.
    In questa fase di tensione elettorale e di scontro anche pòersonalistico,
    io chiedo ai più responsabili di mantenere l’intelligenza che garantirà
    gli incontri seri dopo il voto. Ai giovani chiedo di riflettere e giusti-
    care le scelte fatte da altri, perchè fino a un mese fa loro erano solo
    un movimento di pressione, per cui la novità improvvisa non poteva avere
    il consenso unanime. Ognuno si muove in base alla sua cultura che dipende
    anche da esperienze vissute in passato: vi auguro di continuare perchè di
    voi ce ne bisogno, ma le esperienze passate hanno dimostrato che i movimen-
    ti civici come nscaono così muoiono; Sono sicuro che non sarà il vostro caso,
    come sono sicuro che il PD darà il giusto contributo alla causa che è co-
    mune: contribuire allo sviluppo economico quindi al futuro dell’isola.
    Questa causa politica riguarda il PD ma riguarda la salvaguardia della
    residenza e riguarda il futuro dell’isola rappresentato dai giovani.
    Vincenzo

  8. ponzese83 ha scritto:

    Caro Vincenzo le tue parole mi piacciono sempre di più. Sono contento del tuo contributo a noi ragazzi. Mi piacerebbe che un giorno potrai darci una mano nel risolvere le innumerevoli problematiche isolane. Il nostro programme verterà su cose molto tangibili e poco faraoniche . Non troverai nessuna piramide alla Miniera di Le Forna. Non troverai nessuna conduttura sottomarina, seppur di importanza immensa per l’isola ma purtroppo con la situazione drastica che le passate e l’attuale amministrazioni hanno creato dovremmo solo fermarci alla fare cose che la popolazione deve vedere e toccare con gli occhi. Voglioamo togliere quella cosa di colore morron dalle strade rendere il paesaggio più accogliente, l’ambiente più salvaguardato e la vita più consona alle esigenze delle persone che risiedono sul’isola. Naturalmente tutto il programma sarà incentrato sullo sviluppo della cultura.

  9. daniela ha scritto:

    Cari sostenitori del PDI,
    leggo con attenzione ed interesse i vostri interventi e a colpirmi non sono tanto i contenuti, quanto l’uso così ricercato delle parole…
    Sicuramente come in Chiesa ancora alcuni preti usano il Latino, anche voi lo fate per essere vicini a tutti… affinché la gente, quella semplice, possa chiaramente comprendere le vostre erudite manifestazioni di SAPERE, e sbalorditi di così tanta sapienza, accondiscenda a ciò che dite perché dietro tutta quella conoscenza deve esserci per forza del vero, del giusto!
    Mentre i giovani? Il gruppo di ragazzi uniti dalla voglia di dare il loro contributo per il miglioramento dell’isola? Sono degli sciocchi, dei sognatori? Non si cambia così un isola? Quindi avete voi la chiave di tutto? La soluzione? Bisogna vestirsi tutti in maniera uniforme? PDI per l’esattezza? “L’isola ha necessario bisogno di una classe
    dirigente non improvvisata ma capace a garantire un governo al paese per
    questo l’investimento fatto anche dall’amica Ennia va elogiato”, questo scrive V. Ambrosino il 9 Marzo… E la classe dirigente non improvvisata è la lista Porzio?
    Caro Emilio, leggi attentamente tra le righe di ciò che scrivono… hai presente quando giochi con un bimbo? Lo assecondi e fai l’occhiolino a chi hai di fronte per avere man forte? Leggi bene che è questo ciò che fanno…. Evidentemente in Italiano avevano un buon voto a scuola… ma dall’alto da dove scrivete, sappiate che per parlare con la gente dovete scendere per forza quaggiù!!!
    Vi segnalo un’incongruenza tra le vostre affermazioni:
    Ho visto vincere, ho assistito a caroselli di auto, ho ascoltato fanfare e fare brindisi sotto al Comune, qualcuno sornione, mi ha definito perdente, ma gli altri vincevano le elezioni e l’isola è quella sotto i vostri occhi, fallimentare da ogni punto di vista. (Vincenzo Ambrosino 3 Marzo 2008)
    Abbiamo molto discusso e valutato. Alla fine, data la contingenza, abbiamo deciso di appoggiare la lista uscente di Rosario Porzio. (Gino Usai ha scritto: 16 Marzo 2008, ore 13:21).
    Daniela Mazzella
    Per voi
    una sciocca sognatrice, illusa di poter vedere una Ponza migliore

  10. Gino Usai ha scritto:

    Cara Daniela, apprezzo molto le tue parole e ciò che hai scritto su “Orgoglio ponzese”.
    Mi ha amareggiato la tua amarezza.
    Il nostro partito è nuovo, anche se proviene, come molti di noi, da esperienza e storie antiche. E’ un partito che si basa però su presupposti nuovi, tutto da realizzare. Aperto ai giovani. Ne stiamo candidando tanti a livello nazionale. Abbiamo aperto le votazioni delle nostre primarie ai sedicenni. Non era mai accaduto prima in Italia. A Ponza nessun sedicenne è venuto a votarci. Ma non facciamo colpa a nessuno. Noi siamo dei pionieri, gente disinteressata che sta per iniziare un processo nuovo, che possono quindi anche facilmente sbagliare. Però, io penso che bisogna avvicinarsi al partito per conoscerlo meglio. A comiciare dal nome. Noi siamo il Partito Democratico (PD in sigla) non il PDL, che è un’altra cosa.
    Hai ragione, dobbiamo imparare a stare di più tra la gente e tra i giovani, ad essere più umili e imparare ad ascoltare tutti. Del resto il nostro partito nasce con l’idea di includere, non di escludere.
    Il partito è un’organizzazione estesa sul terrirorio nazionale, che governa in tante regioni e province ed aspira a guidare la nuova legislatura. Pertanto ha delle logiche un po’ diverse da uno spontaneo movimento d’opinione. E’ certamente meno snello, più ingombrante ed elefantiaco. Ma questo è il costo inevitabile di una grande organizzazione.
    In compenso però può vantare una forte ramificazione nelle istituzioni e la garanzia della presenza politica nel tempo; e la meraviglia di un preogetto comune e nazionale da realizzare insieme.
    Dobbiamo però imparare ad essere più efficaci, indubbiamente. Per farlo abbiamo bisogno dell’apporto di tanti giovani volenterosi e di intelligenze limpide come la tua.
    Con stima,
    Gino Usai

    PS.
    Sapessi, cara Daniela, come era bello il latino in Chiesa. Garantiva una sacralità feconda che arricchiva lo spirito.
    Oggi, purtroppo, i giovani dissacrano tutto, e oltre il latino la stessa lingua italiana. Peccato!

  11. daniela ha scritto:

    Caro Gino,
    premesso che ho stima di molti di voi e soprattutto di te, ti confermo che in effetti nelle mie parole
    c’era amarezza, poichè non ho apprezzato la prospettiva dalla quale ha scritto Vincenzo Ambrosino, riferendosi al gruppo “giovani”… e penso che se un concetto è rivolto a tutti, deve essere espresso in una terminologia da tutti comprensibile.
    In Chiesa era sicuramente bello ascoltare l’eco delle parole dette in Latino, ma quanti ne comprendevano il senso?
    Oramai non si studia neanche più nelle scuole e indipendentemente se lo trovo giusto o no… è così!
    E non credo che siano i giovani a dissacrare, sono solo il frutto del loro tempo… nessuno nasce buono o cattivo… le passioni, il rispetto per la propria cultura, sono cose che si trasmettono… famiglia e scuola hanno le grandi colpe.
    Ora i pseudo – giovani ( hanno in media 30-35 anni quasi tutti con famiglie e figli), hanno preso coscienza del loro patrimonio che sta andando a rotoli e mentre tu, in un precedente commento, eri ottimista e vedevi il bicchiere mezzo pieno… noi l’abbiamo visto vuoto!
    Il confronto è sicuramente indispensabile e i punti di vista compensano e arricchiscono… ma noi come voi crediamo in ciò che facciamo e non ci fa piacere esser screditati.
    Avremo sicuramente bisogno di Voi come saremo a Vostra disposizione se ad aver bisogno foste voi di noi…
    Per quanto riguarda il partito, vi faccio tanti auguri così come ve ne faccio per le imminenti elezioni, augurandomi che chiunque vinca, abbia il buonsenso di mettere al primo posto l’amore e il rispetto per Ponza.
    Daniela

  12. vincenzo ha scritto:

    Cara Daniela, non so quale articolo hai letto: “Ho visto caroselli ecc?”
    Tu consigli al giovane Emilio di leggere fra le righe? Emilio è un ragazzxo
    che sa leggere nelle righe perchè da sempre ha fatto delle domande e da me
    ha avuto sempre delle risposte.
    Vedo che non hai letto tutto quello che io ho scritto, al contrario di
    altri miei coetanei ho detto che l’operazione condotta da Ponza C’E’ era
    necessaria, ma sono anche convinto che non sarà sufficiente.
    Come ho scritto nell’articolo io non concepisco una discesa in campo che
    non nasca nel tempo….;
    Infatti molti anni fa nel 97 volevo fondare un soggetto politico per creare
    una classe dirigente (leggi: una mia vecchia idea); non fu possibile e ci
    ritroviamo allo stato attuale.
    La vostra operazione è giusta perchè può creare le basi per costruire una
    classe dirigente futura.
    Quando dico ho visto caroselli, e brindisi sotto al comune mi riferisco
    alle varie vittorie sia dei Balzano, che di Porzio nessuno escluso.
    Cari giovani vi sono due livelli di problemi a Ponza e questi non si posso-
    no governare che dal Comune ma per farlo bisogna riattivare, ripensare
    la MACCHINA AMMINISTRATIVA a partire dal bilancio e dalla organizzazione
    degliuffici;
    Fatta ripartire la macchina bisogna occuparsi di problemi di organizzazione
    interna in modo da ripensare la vita sociale ed economica che da indivi-
    dualizzata diventi associata: non si governa senza controparte organizzata;
    Il terzo livello riguarda i cosidetti problemi strutturali: trasporti;
    rete idrica e fognante, depuratori, raccolta e smaltimento rifiuti solidi
    urbani, trasporti, gestione del territorio, recupero delle evidenze archeo-
    logiche,dissesto idrogeologico ecc. Per tutto ciò bisogna produrre una
    nuova legge Regionale.
    Bisogna ripensare a dare una prospettiva turistica duratura e quindi rive-
    dere e riorganizzare la Comunità dell’arcipelago Ponziano perchè le due
    isole, Ventotene e Ponza hanno un destino comune;
    Per uscire dal guato non basta un programma ma ci vuole un Progetto di svi-
    luppo socio-economico che sia compatibile con le risorse ambientali.
    Per svilupparlo ci vogliono risorse umane e finanziarie enormi ma soprat-
    tutto ci vuole il consenso dei cittadini.
    Il consenso lungo questa strada per adesso è impossibile, ma soprattutto io
    credo che neanche voi giovani abbiate questa consapevolezza.
    Questa consapevolezza la si costruisce nel tempo! Ecco il tempo.
    Tu pensi che io chieda tempo alle smanie giovanili per favorire Porzio?
    Cara, Porzio ha il suo elettorato,tu devi costruirtelo, ma io insisto va
    bene questa esperienza, ma è dopo il voto che bisogna esserci, io ci sarò
    a fare come al solito il predicatore, non in latino, spero di trovarti,
    di trovarvi con la stesso orgoglio di ponzesi che voglioni far rinascere
    quest’isola.
    Vincenzo Ambrosino

  13. daniela ha scritto:

    Caro Vincenzo,
    mi interesso a ciò che scrivete da quando avete aperto il sito e il mio commento è scaturito dal
    tuo intervento su come nasce una canditatura…
    sono daccordo con tutte le problematiche che hai sollevato,
    ma non credo che la lista che appoggiate sia diretta verso le soluzioni di cui parli…
    Eventuali altri anni di non dialogo non sono semplici da superare… Dopo il voto io ci sarò,
    non credo faranno lo stesso le persone che sostieni!
    Sull’elettorato poi avrei molto da dire, ma preferisco evitare.
    Daniela

  14. enzo di giovanni ha scritto:

    Cara Daniela,
    sono uno dei candidati del PD nella lista di Rosario Porzio.
    Perchè parli di “non dialogo”?
    Uno dei motivi per cui abbiamo scelto la lista dell’amministrazione uscente è proprio perchè ci sembra Porzio non abbia mai precluso il dialogo a nessuno.
    La nostra presenza in lista dovrebbe tra l’altro servire da garanzia proprio in tal senso: oltre a me e Ciro Vitiello, che siamo i candidati, vi è un gruppo di persone che vogliono lavorare per la nostra isola (se così non fosse, non avremmo avuto alcun motivo a fondare un partito). Il fatto che Porzio sia orientato verso il dialogo con le parti sociali, mi sembra ampiamente garantito a sua volta dalla nostra presenza (oltre che dalla presenza in lista, aggiungo, di tante altre persone capaci e rappresentative della società ponzese): le cose in politica si fanno in due, se accordo vi è stato è perchè evidentemente entrambe le parti hanno intenzione di navigare nella medesima direzione.
    Riguardo all’elettorato, Vincenzo (che come te non è iscritto al partito, ma va bene così perchè il dialogo deve essere a 360°) ha ragione quando dice che esso va “costruito” nel tempo, proprio perchè non esistono bacchette magiche (come qualcuno ironicamente scrisse sul vostro blog), ma occorre tempo. Tempo per conoscere la macchina amministrativa, tempo per conoscere i problemi dei propri concittadini, tempo per organizzare le categorie sociali. Senza queste cose, per cui occorre “tempo”, è illusorio credere di aver compreso quali sono le problematiche principali, ed è presuntoso credere di avere le soluzioni pronte, prefabbricate.
    Il tempo di cui parlo, è appunto lo spazio occupato dalla politica, quello spazio che noi del PD stiamo cercando di costruire con tutti, senza il quale ogni azione equivale a predicare nel deserto. Tra i tutti, ovviamente ci siete pure voi di Ponza c’è: come abbiamo già espresso in altre occasioni, siamo contentissimi che “ci” siete, è il “come” ci siete che non ci convince, per i motivi di cui sopra.
    Ma questo non preclude nulla per il futuro, che anzi spero collaborativo.
    Enzo Di Giovanni

  15. vincenzo ha scritto:

    Daniela sei una ragazza che ti piace scrivere, congelata nel blog orgoglio
    ponzese perchè in quel sito ti davano addosso, di nuovo sciolta nel sito
    del PD: comunque da queste parti si è comunque gentili perchè si è maturi.
    Caro Gino lo sapevi che io votavo Porzio? Bene, Daniela è più informata e
    te lo ha rilevato. Comunque stai tranquillo caro Gino voterò sicuramente
    P.D.
    Cara Daniela tu hai detto che hai letto quello che ho scritto ho i miei
    dubbi, io sono interessato a tutto ciò che muove la realtà ponzese per cui
    al Partito senza essere un aderente e ai giovani senza partecipare alle
    loro euforie.
    Tutte le strade possono portare al cambiamento ma hanno bisogno di impegno
    e di continuità. Ho registrato che dopo le elezioni ci sarai e questo mi
    conforta per il resto non fare dietrologia cosa che non vuoi venga fatta
    a te. I compagni del P.D. mi permettono di scrivere, di prendere posizio-
    ne e non si permettono di darmi direttive o farmi timbrare il cartellino.
    Io collaboro con il PD, come collaboro con il gruppo di Ponza c’è, informa-
    ti.
    Un altro consiglio, sei in campagna elettorale ogni voto e utile per cui
    devi convincere, chiedere, presentarti senza paraocchi.
    I voti non si pesano.. si contano; non c’è un voto buono e uno cattivo,
    questa è la democrazia: chi vince governa!
    Ciao e parliamo di problemi o di campagna elettorale, perchè da me puoi
    avere solo utili consigli visto che sono in poltrona e non nel campo di
    gioco.
    Ciao Vincenzo

  16. daniela ha scritto:

    Caro Vincenzo,
    è vero sono rimasta “congelata” nel blog di orgoglioponzese, perché ero convinta di scambiare punti
    di vista con persone desiderose di confronti e non solo mi sono trovata attaccata, ma hanno fatto accuse
    pesanti e approfittando dell’anonimato hanno poi detto in giro che eravamo stati noi (io e Mario)!!!!
    Riguardo quindi al “ gentili perché maturi” … aggiungerei anche loggati (e anche questo fa la sua bella
    differenza)!!!
    Se avessi amato scrivere per il gusto di farlo, non avresti letto il mio nome solo in questo periodo…
    io leggo, ascolto e osservo…. e sopratutto sto dignitosamente al mio posto, lasciando fare a chi
    sa fare…
    Evidentemente se IO come altri ci siamo ritrovati insieme, accomunati dallo stesso timore di affrontare
    altri anni come questi, evidentemente qualche problema c’è!
    Un’ultima puntualizzazione riguardo il peso o il numero dei voti in campagna elettorale:
    in lista hanno voluto anche me, che non ho seguito. Né una grande famiglia che mi appoggi, né tanti
    amici che mi sorreggono ( tutti schierati su altri fronti), per cui non credo tu ti debba porre il
    problema se i voti si contano o si pesano.
    Gli schemi che vorremmo rompere sono anche questi!!! Abbiamo argomenti e capacità, se ci daranno il
    consenso potremo governare!
    Se al contrario non dovessero darcelo, vorrà semplicemente dire che la nostra chiave di lettura era
    sbagliata! Il paese va a gonfie vele e noi avevamo visto male!
    Per quanto riguarda i consigli ne ho e ne avremo sicuramente bisogno in tutti i casi.

    Per Enzo:
    Trovo ragionevoli le tue parole, ma non le condivido.
    Premetto che mi rassicura il fatto che ci siano persone come te e Ciro, ma non riesco a comprendere il
    vostro entusiasmo.
    Ho forse vissuto io in un’altra Ponza? Probabile, perché in quella in qui sono stata io regnava sovrana
    l’anarchia, e ribaltate le più elementari basi del diritto, il bene pubblico era all’esclusivo servizio
    del privato!
    Sarò felice di tornare sui miei passi, se qualcuno di voi mi mettesse al corrente di tutti i progressi,
    di tutte le migliorie fatte in questi ultimi anni… attendo con ansia!
    ( Mi chiedo “anche questo è dietrologia???”)
    Daniela

  17. vincenzo ha scritto:

    Bene cara Daniela, questa non è dietrologia, è il modo giusto per produrre
    una dialettica costruttiva;
    Però, attenta ancora: se non dovessero darvi il consenso non è perchè
    l’isola va a gonfie vele; in quel caso la chiave di lettura era sbagliata
    e forse la proposta debole.
    Ciao Vincenzo

  18. daniela ha scritto:

    Ai posteri l’ardua sentenza…
    Daniela

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