apr 15 2008
Porzio rieletto Sindaco di Ponza
di Gino Usai
Ponza – Elezioni Amministrative 13-14 Aprile 2008
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Sezioni |
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III |
IV |
V |
Totale |
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| Isola Nostra PonzaPorzio Pompeo | 166 | 175 | 291 | 191 | 237 | 1060 |
| Ponza c’èMazzella Ennia | 113 | 142 | 86 | 109 | 119 | 569 |
| Ponza LiberaFeola Nino | 56 | 68 | 59 | 96 | 184 | 463 |
| Rinnovamento per PonzaFeola Antonio | 63 | 55 | 34 | 26 | 42 | 220 |


16 aprile 2008, ore 6:51
I fatti vi danno ragione,
la gente ha votato la continuità…
1060 voti sono un chiaro segno di approvazione per l’operato
della lista n°1.
Mi inchino alla volontà popolare, ma mi sento comunque di dire….
EPPUR SI MUOVE!!!!
Daniela Mazzella
16 aprile 2008, ore 14:45
Cara Daniela,
è certo che “si muove”.
E si deve muovere!
Ponza ha bisogno di forze giovanili come voi che s’impegnino in politica e nel sociale. Purchè lo si faccia con serietà e costanza, con l’obiettivo di tutelare gli interessi di tutti, in particolare dei più deboli, di chi ha più difficoltà a vivere. Ponza non è il paese del bengodi, come qualcuno che ci guarda da lontano stoltamente crede. Vi sono molte famiglie in difficoltà per il lavoro, per la casa, per la salute, per la scuola, per il futuro dei figli. Per questo Ponza ha bisogno del contributo di tutti. Non possiamo dividere e disperdere le poche risorse umane che l’isola offre. Sarebbe un prezzo molto alto che faremmo pagare al futuro nostro e dei nostri figli. Uniamo le forze in un progetto comune, che porti Ponza fuori dall’emergenza. Noi del Partito Democratico faremo la nostra piccola parte, con le forze e le capacità che abbiamo.
Gino Usai
16 aprile 2008, ore 16:02
Quella di Porzio e della sua compagine è stata una vittoria al di sopra
delle pur rosee aspettative.
Porzio, era scritto, doveva vincere, ma ha stravinto.
Se è vero come ho sempre detto che i voti non si pesano ma si contano quei
voti dimostrano che i cittadini vogliono che Porzio continui ad operare
sull’isola.
Ponza c’è ha vinto la sua scommessa, perchè con volti più o meno nuovi
è riuscita a superare il nocciolo dell’elettorato che vuole il cambiamento
e che non supera i 400 elettori. Ponza c’è si è accreditata come alternati-
va all’egemonia Porzio.
Il grande sconfitto di questa tornata elettorale non è Antonio Feola che ha
fatto una battaglia isolata per cui impercorribile, il vero sconfitto è
stato Nino Feola; e qui i cittadini hanno lanciato un altro messaggio se
vogliamo, politico: l’impegno amministrativo per i cittadini è una cosa
seria; non si cambia in corso all’ultimo momento; i ruoli vanno sfruttati,
e utilizzati; i problemi interpersonali vanno affrontati e risolti, magari
si arriva alla rottura, ma questa deve essere pubblica e argomentata magari
passando per tempo all’opposizione.
C’è stato a mio modo di vedere un travaso di voti, all’ultimo momento da
Nino a Porzio che ha prodotto la grande vittoria.
Il Sindaco nel discorso in piazza per ringraziare gli elettori ha detto che
vuole essere il Sindaco di tutti, l’amministrazione sarà aperta, ribadendo
di avere bisogno di collaborazione da parte di tutti.
Ponza C’è nel suo manifesto di ringraziamento ha detto che ci sarà e darà
il suo contributo.
“Stiamo nella stessa barca” l’hanno scritto Ponza C’è in una lettera ma
l’ha ripetuto anche il Sindaco in piazza.
Le premesse sono ottime aspettiamo le prime mosse, quelle concrete per met-
tere in movimento la “NOSTRA BARCA”.
Vincenzo
16 aprile 2008, ore 20:39
C’è modo di avere i dati completi, compresi di preferenze personali?
Grazie
17 aprile 2008, ore 14:00
Caro Vincenzo, caro Gino,
ho imparato a conoscervi ed apprezzarvi, ma la mia serenità pesa di più sul piatto della bilancia.
Le mie idee interferiscono troppo mella mia vita quotidiana quindi preferisco chiuderle in un cassetto.
Vi saluto affettuosamente, leggerò con piacere cosa scriverete anche in futuro, ma io non scriverò mai più.
Daniela
17 aprile 2008, ore 18:12
Cara Daniela,
la politica è un’arte bella ed entusiasmante, soprattutto se fatta con onestà e spirito di dedizione. Ma è difficilissima. Non è un gioco. E’ un affare terribilmente serio, che coinvolge la vita di tutti i cittadini. Bisogna farla, quindi, con serietà e costanza. Per questo sono importanti i partiti, che non sono entità astratte e lontane, ma sono i cittadini che vivono accanto a noi, che insieme e in modo organizzato, tentano di dare risposte ai problemi del Paese.
La gente spesso è diffidente nei confronti della politica, forse perché non la conosce da vicino, non l’ha frequentata, non l’ha compresa. I
Cara daniela, in politica si vince e si perde. Ma si resta in campo, perché si è persone vive, e si vuole crescere. Nessuno può rinunciare a crescere. Anche Ponza deve crescere, non può restare ferma. Deve camminare sui suoi piedi. E i piedi di questo corpo sociale sono i giovani, le donne, gli uomini di buona volontà.
Ma non ti accorgi che Ponza si sta già muovendo?
Questa tornata elettorale ha visto scendere in campo e confrontarsi in una campagna elettorale sostanzialmente corretta e civile ben 67 cittadini. Tanti giovani, tanto entusiasmo, tanta voglia di cambiare, soprattutto tra i rappresentati della lista “Ponza c’è”. Questa esperienza politica non può cessare, deve continuare.
So che tu sei stata un’artefice di quel raggruppamento politico. Non devi mollare Daniela, le tue idee non le chiudere in un cassetto, Ponza ne ha un gran bisogno. Vedrai, un giorno si affermeranno, se son giuste. Le modificherai se i tempi lo renderà necessario. Ma resta in campo e fatti sentire.
Il nostro sito, per quel poco che conta, sarà molto più povero senza la tua voce, critica ma spesso piena di tante verità. Continua a far politica e a scrivere Daniela, a far valere le tue idee e la tua passione.
Per far politica ci vuole molta intelligenza a razionalità. E’ l’arte del possibile, dove trionfa e la fa da padrona la lucida ragione. Ma una politica tutta ragionata e senza cuore, senza sentimenti, senza passione, sarebbe un’arte troppo arida e diverrebbe una mostruosità. La buona politica, dunque, ha bisogno di cervello lucido e di cuore caldo. E questi elementi fondamentali tu, Daniela, li possiedi entrambi. Continua la tua lotta.
Con immutata stima
Gino Usai
17 aprile 2008, ore 21:01
Io penso che l’elezione di Porzio sia un nuovo lutto culturale per la nostra amata isola. Putroppo i giovani che volevano lavorare con questa amministrazione hanno perso la fiducia in questa ultima. Mi piacerebbe chiedere al Sindaco quali idee ha sulla pulizia di Sant’Antonio, sulla pulizie delle spiagge di Ponza e Palmarola e dell’apertura di un punto di informazioni turistiche a Le Forna. Tutte queste richieste sono state protocollate dopo Natale a tutt’oggi non abbiamo ricevuto ancora una risposta….In 5 anni questa amministrazione non è riuscita a mettere i cestini per le cartacce nei centri storici. Ma insomma io personalmente non potrò appoggiare nè lavorare con queste persone che ti prendono in giro ogni volta che vai a chidere qualcosa pensando che se ti fanno fare qualcosa è per per un favore personale….invece è solo per il BENE DI PONZA!!!
Aprea Emilio
18 aprile 2008, ore 0:04
Francamente comincio ad essere stufo di leggere critiche (per non dire offese) strumentali. Il dibattito politico è cosa seria, e per essere tale bisogna che le parti in gioco debbano incontrarsi. Invece, con profondo rammarico, vedo da parte di alcuni il solito mugugno monotematico, volgare e soprattutto incapace di ascoltare.
L’amministrazione nuova è stata appena ufficializzata (ventiquattro ore fa!).
Il sindaco, fin dal discorso fatto a caldo subito dopo lo spoglio, ha manifestato chiaramente la volontà, ampiamente condivisa da tutti i componenti della lista vincente, di creare un clima di collaborazione costruttiva tra le associazioni di categoria, forze politiche e comitati vari. E’ un’occasione di impegno allargato che raramente ho verificato nelle passate amministrazioni.
Distruggere è facile, costruire è molto più complesso: lo sa bene chi come me ha scelto la strada dell’impegno amministrativo piuttosto che il chiacchiericcio di piazza.
A voi la scelta.
18 aprile 2008, ore 10:20
Cari amici del Comitato Ponza C’è è comprensibili che dopo l’esito elettorale ci sia un momento di scoramento, di amarezza, di disaffezione, ecc.
Ritengo che questo sia perfettamente umano e in linea con il nostro comune sentire.
Ma noi non dobbiamo mai dimenticare da dove siamo partiti e dove siamo arrivati.
Siamo partiti dall’evidenziare problematiche economiche e sociali di cui crediamo che Ponza abbia urgente bisogno. E siamo arrivati a far comprendere ad un cittadino su quattro che le nostre problematiche sono condivisibili e prioritarie, tanto è vero che costoro ci hanno dato la loro fiducia.
Ora quindi, bisogna partire dai bisogni evidenziati e cercare di farli comprendere, recepire, analizzare e ove sia possibile farli risolvere a chi democraticamente è stato eletto da circa un cittadino su due della nostra isola.
Dobbiamo provare a farci portavoci di queste istanze, dobbiamo costruire un ponte tra chi avrà la responsabilità amministrativa e chi vuole fare qualcosa per migliorare la nostra situazione attuale.
Tentiamo questa strada, nel caso ciò non portasse a niente sarremmo legittimati a non credere ai buoni propositi e ad interpretare le aperture nei nostri confronti solo come diversivi volti sostanzialmente, a distogliere la nostra attenzione dal loro operato.
Bisogna costruire per Ponza, dobbiamo svelenire il clima non avere pregiudizi, mettere da parte risentimenti personali e quant’altro. Il nostro obiettivo era e ancora di più deve essere l’ammodernamento dell’isola, una nuova fase quanto più partecipativa e plurale possibile.
Basta con l’ostruzionismo preconcetto, con la lotta delle carte bollate, io mi auspico una opposizione che faccia il suo compito istituzionale, ma che si confronti ragionevolmente sulle tematiche, che informi la cittadinanza e dove sia possibile condivida anche atti e documenti.
Io ritengo che questa sia la strada da percorrere, credo ancora che altre strade non possano essere praticate se prima non verifichiamo questa.
Vi lancio pubblicamente la mia idea, la mia proposta in modo che possiate serenamente valutarla e nella prossima riunione di mercoledì, ratificarla.
Francesco Ambrosino
18 aprile 2008, ore 10:36
Questo è il giusto atteggiamento di chi ha partecipato ad una campagna
elettorale, accettando le regole democratiche: chi vince governa chi perde
controlla, fa l’opposizione, magari collabora se il clima e le condizioni
politiche diventano propizie.
Bravo Franco, così parla chi ha fatto la sua battaglia elettorale e si
proponeva a fare il vice sindaco.
Così parla chi vuole contribuire a cambiare il suo paese, chi si propone
a portare avanti la sua opera di miglioramento della qualità della vita
dei propri cari e di quella della sua isola.
Sono queste visioni che vanno fatte maturare nell’amministrazione, nella
cittadinanza, nel comitato.
Non ci sono bacchette magiche, la politica serve a sotituire le bacchette
magiche: impegno quotidiano nella costruzione di un modo di pensare, di es-
sere che è ancora da venire.
Questo, caro Franco, è la posizione che mi aspettavo da te pechè tu sei an-
che il presidente del Comitato, che non deve finire.
Vincenzo
21 aprile 2008, ore 23:35
Eppur si muove??? Ma cosa ??? L’ignoranza che trionfa ed in certi individui pure colta che ha consentito la rielezione di Porzio???
I MIEI OMAGGI!!!
Si parla spesso dei giovani come forza nuova e di rinnovamento!!! Ma a Ponza esistono??? Sono auto sufficienti??? Hanno cultura??? Sono ancora legati al cordone ombelicare ???
Ma basta solo andare a caccia e saper pescare per progettare il futuro???
Ma si puo’ sempre vivere di rendita???
INSOMMA I GIOVANI DI PONZA HANNO I COSIDETTI ATTRIBUTI PER CAMBIARE GLI EVENTI ,PROGRAMMARE E LOTTARE PER UN LORO FUTURO MIGLIORE
E QUELLO DEI PROPRI FIGLI????
BAH……AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!!!!!
MA SI!!!! CHE C’E’ NE FOTTE……..FACCIMECE…”NA’ PELLE”….. UMBERTOOOOO….UN’ALTRO GIN LEMON……A ME….NAT’A HAINEKENNNN…..
…TANT’ E CASE E PROPRIETA’ E TENG……E A STAGIONE M’ABBOFF…. QUINDI….A VOGLIA A CAMPA’!!!!!
VALE IL DETTO….O’ SAZIO NU’ CREDE O’ DIGIUNO!!!!