mag 12 2008
Analisi del voto
di Gino Usai
Le elezioni del 13/14 Aprile 2008 hanno visto prevalere a Ponza le forze del centrodestra, alle politiche come alle amministrative; così come è accaduto in tutta Italia.
Con 1.425 voti alla Camera (su 2.352 votanti) il PDL a Ponza ha raggiunto il 63,87 dei consensi. Un risultato enorme. Tanto di cappello.
Forse un risultato elettorale così consistente alla Camera non è stato mai raggiunto da nessuna forza politica. Nemmeno la DC di Francesco Sandolo ebbe queste dimensioni.
Le cause di tale successo si inscrivono certamente nel generale fenomeno Berlusconi, ma hanno cause anche locali.
I concetti di deregulation, di liberismo e di lassaire-faire a Ponza anticipano persino il modello Berlusconi e affondano le radici nel fenomeno dello sviluppo turistico, impennato a dismisura negli ultimi decenni.
I ponzesi non vogliono regole e intralci nel loro operare economico e sociale, e si affidano a chi è portatore di una politica di una cultura che prevedono la libertà da ogni regola.
In questo brodo culturale c’è poco spazio per le forze di sinistra e per quanti teorizzano una società regolata, organizzata e giusta.
Eppure il risultato elettorale del centrosinistra a Ponza non è stato deludente: tutt’altro. Il Partito democratico, nato con le primarie del 14 Ottobre 2007, ha avuto il merito di far ripartire il centrosinistra a Ponza, ormai disorganizzato e disperso, dopo le vicende che fanno capo agli sciagurati eventi politici del 1987, quando alcune giovani anime belle fecero cadere la giunta di Silverio Lamonica che aveva portato per la prima volta le forze di sinistra al governo.
Nelle elezioni Regionali del maggio 1985, il PCI con 606 voti divenne per la prima volta nella storia di Ponza il primo partito, scalzando la Dc che scese a 508 voti. Grande successo ebbe anche Il PSI, che trainato da Gabriele Panizzi raggiunse la straordinaria cifra di 508 voti. Ma a quel tempo il PSI era schierato al centro, stampella della DC nel Pentapartito.
Dopo di allora, la sinistra è andata progressivamente riducendosi in termini elettorali e annullandosi in termini organizzativi.
Oggi rinasce, su nuovi presupposti, con il Partito Democratico.
I 373 voti ottenuti alla Camera sono da ritenersi un risultato importante, se si considera che nelle politiche del 2006 i DS e la Margherita uniti nell’Ulivo presero solo 171 voti. Ringraziamo di vero cuore tutti i nostri elettori e simpatizzanti che hanno permesso la rinascita a Ponza di un’importante forza di progresso come quella dei Democratici.
Ora, da questo dato numerico e politico dobbiamo partire per riequilibrare il quadro politico locale. Noi lo dobbiamo fare e per questo ci impegneremo. Chiamiamo pertanto a raccolta quanti si identificano nelle forze di centrosinistra e trovano credibile il progetto politico dei Democratici.
Anche le elezioni comunali sono andate bene. Rosario Porzio ha confermato con largo margine la sua compagine governativa. Noi lo abbiamo sostenuto e lo sosterremo lealmente. Lo abbiamo fatto nell’esclusivo interesse di Ponza, con qualche incertezza iniziale poi con maggiore convinzione.
La nostra operazione non è stata compresa da tutti. Molti, soprattutto nell’elettorato di sinistra, hanno guardato con diffidenza la nostra scelta politica. Forse abbiamo avuto il torto di non averla spiegata in maniera chiara e diffusa. Nella verve elettorale non era facile.
Il nostro lavoro era delicato e difficilissimo. Alla fine abbiamo realizzato il nostro progetto e ci siamo posti al servizio di Ponza. Ora bando alle polemiche. Noi siamo disposti ad incontrarci e a collaborare con tutte le forze di progresso e con quanti sinceramente operano nell’interesse dell’Isola.
Insieme potremo fare molte cose. Per ora abbiamo vinto con forze politiche eterogenee. La prossima volta vorremmo farlo in maniera più omogenea. E allora forza, al lavoro!
Gino Usai – Coordinatore Circolo PD Ponza

