set 07 2008

Intervista al Sindaco Rosario Porzio

Tag:Gino Usai @ 18:11

Su “Il Nuovo Territorio” in data 31 Agosto, il sindaco di Ponza Rosario Porzio ha rilasciato a Franco Schiano  un’interessante intervista (col significativo titolo “Ma la Regione ci ama?”)di cui riportiamo ampi stralci:

 

In riferimento ad una raccolta di firme da parte di un nutrito gruppo di cittadini in calce ad una lettera inviata al sindaco di Ponza e all’Assessore regionale all’Ambiente Zaratti, in cui si denuncia una vera e propria emergenza sanitaria per via delle numerose fogne a cielo aperto disseminate in varie parti dell’isola, il Sindaco Porzio, sollecitato dall’intervistatore ha risposto con questa lunga dichiarazione:

“Questi cittadini hanno ragione. Quelli denunciati sono problemi reali ma che durante questa estate non abbiamo potuto affrontare, presi come siamo  stati dalle mille emergenze quotidiane piccole e grandi. Non si contano infatti gli interventi per risolvere le varie crisi idriche e fognarie che si sono verificate questa estate in diversi luoghi dell’isola.

Detto questo dico anche che dobbiamo affrontare e cercare di recuperare tutta una serie di ritardi, che in molti casi non dipendono solo da noi. Faccio alcuni esempi: nonostante la Regione Lazio abbia già stanziato i 540.000 euro occorrenti per il ripristino della condotta sottomarina del depuratore danneggiata alcuni anni fa, non si riesce a fare i lavori perché ancora non riusciamo ad avere il parere dell’Ufficio regionale Opere Marittime. E ancora: i lavori della condotta principale di Ponza centro, che comprende i Conti, Santa Maria, Giancos e il Porto, nonostante siano stati regolarmente appaltati, non si riescono a finire perché la ditta appaltatrice non riesce a incassare i SAL. La Regione non paga e il Comune di Ponza non è in grado di anticipare le somme alla ditta. Risultato: i lavori sono fermi e i soldi stanziati non basteranno più.

La questione degli scoli a mare sulla zona di Le Forna si può risolvere solo con una serie di stazioni di sollevamento. Il Comune ha predisposto tutta una serie di progetti in tal senso. La Regione Lazio con una delibera di Giunta ha stanziato 3.200.000 euro. Ci chiediamo anche noi quando partiranno i lavori.

A Giugno, in occasione della festa di S. Silverio, il Presidente Marrazzo è stato qui e ci ha proposto l’istituzione del Monumento Naturale di Palmarola. I ponzesi sono d’accordo, a patto che prima si faccia una seria programmazione su fogne, trasporti, acqua, smaltimento dei rifiuti, ripristino degli accessi al mare in tutte le cale pericolose dell’isola, Cala dell’Acqua e Chiaia di Luna comprese. A proposito di quest’ultima ringrazio il Presidente Marrazzo per avermi espresso solidarietà sulla chiusura di Chiaia di Luna, ma mi aspetto anche che conseguentemente assuma una decisione atta a risolvere il problema della spiaggia in maniera definitiva, per esempio rispolverando un vecchio progetto di rinascimento. Per Cala dell’Acqua invece, mentre aspettiamo che a fine estate riprendano i lavori di somma urgenza già appaltati dalla Regione, auspichiamo l’apertura di un tavolo per il risanamento di tutta l’area ex SAMIP, che rappresenta la chiave di volta di tutti i problemi dell’isola..

Se non risolviamo questi problemi a monte, fare di Palmarola un Monumento Naturale, potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang perché finirebbe con l’attirare sull’isola principale una maggiore attenzione e quindi più persone che manderebbero ulteriormente in crisi i fragili servizi  di ponza se essi non verranno adeguatamente potenziati.

Un altro problema per noi vitale è quello dei collegamenti marittimi: abbiamo richiesto alla Regione una riunione urgente per esaminare tutta la questione. Ci sono in giro troppi mezzi vecchi, alcuni hanno oltre 50 anni. Il Presidente Marrazzo – sempre in occasione della sua visita del 20 Giugno – s’impegnò a dare priorità al settore trasporti marittimi, sia di passeggeri che di merci speciali”.

 

Infine Porzio completa il cahier de doleance nei riguardi della Regione, parlando di un episodio che egli definisce incomprensibile:

“Ma il colmo lo raggiungiamo quando non riuscimmo a spendere dei soldi che ci vennero direttamente dalla Finanziaria Statale 2004 col la legge sulle “Piccole Isole”, per realizzare una sala convegni polivalente. Tuttora non riusciamo ad avere la valutazione d’impatto ambientale dall’Ufficio Regionale competente, con il reale rischio di perdere definitivamente il finanziamento. Nella vicina Ventotene invece, un progetto praticamente identico, non ha trovato ostacoli ed è in corso di realizzazione. Due pesi e due misure difficili da accettare.

Ma voglio chiudere questa conversazione con una nota d’ottimismo, e mi auguro che il Presidente della Provincia Cusani mantenga la promessa di darci le risorse per realizzare almeno il progetto Giancos.”

 

La lunga “conversazione” termina qui. Ringraziamo l’intervistatore Franco Schiano e naturalmente il Sindaco per averci dato finalmente delle delucidazioni su alcuni grandi problemi di Ponza. Ma vorremmo saperne di più sul progetto di sviluppo portuale, sulla sanità, sulla scuola e sui servizi pubblici.

Infine ci permettiamo di porre una semplice domanda: ma siamo sicuri che Ventotene riesce a risolvere meglio i suoi problemi solo perchè nei suoi confronti la Regione è più attenta?

Non è per caso che sanno lavorare meglio di noi?

Io credo che l’Amministrazione di Ponza debba valorizzare meglio le sue energie e le sue potenzialità umane. Per fare questo è necessaria una maggiore trasparenza degli atti pubblici e dei progetti che si hanno in mente, coinvolgendo tutti in un lavoro sinergico, intelligente e coordinato, chiamando a lavorare anche cittadini esterni all’Amministrazione, che abbiano a cuore le sorti di Ponza.

Se si farà così qualche cosa di nuovo sicuramente accadrà.

 Gino Usai

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