ott 26 2008

Mamma, quanti!

Tag:Gino Usai @ 11:31

Davanti a me, sulla collinetta del Circo Massimo, una marea sterminata di persone: uomini, donne, bambini, anziani, giovani, studenti, gente di colore, immigrati, un’Italia variegata e tranquilla, determinata e serena, con la voglia di starci, di essere presente a questo evento.

Tutti qui per indignazione, per rabbia, per paura. Si, la paura infusa dalla sensazione che qualcosa l’Italia sta perdendo: la certezza del futuro, la possibilità dello studio e del lavoro, i diritti acquisiti in decenni di lotte; la democrazia stessa avvertita come in bilico, dopo quel dissennato “avviso ai naviganti” emanato in conferenza stampa dal presidente del Consiglio: “Non permetteremo che vengano occupate scuole e università. Convocherò oggi il ministro degli Interni e gli darò istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa succedere”

Questo linguaggio crudo, autoritario, nonostante gl’inviti del Presidente della Repubblica al dialogo e del presidente della CEI monsignor Bagnasco alla moderazione e all’equilibrio, ha spaventato e indignato.

Al Circo Massimo si è registrata la rivolta dell’Italia democratica più sensibile, che ha voluto porre argine all’arroganza del potere fondata sui sondaggi e sui numeri virtuali. La risposta è giunta compatta e composta da ogni angolo d’Italia. Anche il sud pontino era presente con due pullman partiti da Formia e da Gaeta. Ponza era rappresentata dal coordinatore del Circolo.

Siamo partiti da Formia alle 11; alle 13 eravamo alla stazione Ostiense, dove i treni che giungevano da nord e da sud vomitavano nel Piazzale dei Partigiani migliaia e migliaia di manifestanti. Il gruppo piemontese, guidato dal sindaco di Torino Chiamparino; il gruppo, rumoroso e festante, di Napoli, col senatore Umberto Ranieri; il folto numero di Bologna con il sindaco Cofferati in testa. Pronti ad accoglierli nel piazzale della stazione gli stand del PD in cui decine di volontari distribuivano aste e bandiere a valanga.

Appena sceso dal pullman, era lì ad aspettarmi la rappresentanza  di Racconigi, con Rocco e  i compagni di Gino Longagnani, che abbiamo ospitato a Ponza il 10 Ottobre scorso. Felice di rivedermi, Rocco mi ha pregato di portare i saluti a tutti i compagni e amici di Ponza. Gino, coi suoi 95 anni, naturalmente non poteva venire, ma col cuore sarebbe stato con noi. Stia a casa a riposare. Lui ha già dato. Eccome!

La piazza era stracolma e solo intorno alle 15 siamo riusciti ad incolonnarci nel corteo con il nostro striscione e a muovere i primi passi verso il Circo Massimo, dove siamo giunti alle 16.

Il Circo si stava riempiendo e già sui maxi schermi gli oratori si succedevano negli interventi. Dalla parte opposta vedevo file interminabili di manifestanti e di bandiere che giungevano da piazza Esedra. Lo sterrato era al limite della capienza quando alle 17 Veltroni ha iniziato a parlare, mentre continuava il flusso proveniente dall’Esedra.

Io non so in quanti eravamo. I dati forniti da Achille Passoni, responsabile organizzativo della manifestazione “Salva L’Italia”, parlavano di oltre due milioni e mezzo di persone concentrate nell’area del Circo Massimo, quando ancora non era  terminato l’afflusso dei partecipanti.

Ho cominciato a fare i primi cortei a quindici anni. Ne ho fatti tanti e importanti. Ma non ho mai visto così tanta gente in piazza.

I numeri non mi interessano. Ognuno darà i suoi, a piacimento e per convenienza. Io c’ero, e posso solo dire: “Mamma quanti!”.

La manifestazione è stata grandiosa, bella e pacifica. E ha prodotto un’unica grande certezza: Il Partito Democratico esiste, ed è una immensa, straordinaria e preziosa risorsa democratica a disposizione del Paese. Ne dobbiamo essere fieri e orgogliosi. Ora non ci resta che lavorare affinchè il nostro partito cresca, si diffonda e diventi maggioranza tra i cittadini, perché una nuova Italia è possibile. Noi faremo il nostro lavoro a Ponza, con le nostre ancora esili forze, ma senza scoraggiarci. Nella nostra isola i problemi sono tanti e insoluti, dalle infrastrutture sociali, di cui siamo gravemente carenti, alla scuola; dalla sanità ai trasporti. Per poter tentare di risolvere tutti questi  problemi dobbiamo unire le forze. Il PD si è posto al servizio dell’Isola,  ma c’è bisogno di nuove energie e di buona volontà. Noi restiamo aperti a tutti i contributi. Chi vuole contattarci può rivolgersi  ad Assunta Scarpati o al nostro sito.

 Gino Usai

 Lo striscione del Sud Pontino che muove da Piazzale dei Partigiani

Una risposta a “Mamma, quanti!”

  1. MarianoPicicco ha scritto:

    Dal sito del Partito Democratico nazionale…”QUANTI” commenti alla manifestazione da tutta Italia.
    Viviana da Roma
    Che bella manifestazione, che bella gente la nostra! Mai più Mastella, Dini,Giordano, Diliberto & C. ad inquinarci e bloccarci. Andiamo avanti con le nostre belle idee, ampiamente illustrate da Veltroni.

    Davide
    piazza s.giovanni:capienza reale 150 000 persone.Il pdl nel 2006:siamo in 2 mln.La questura:sono in 700 000.Circo massimo:capienza reale:300 000 persone(IL DOPPIO!!!).La questura:sono 250 000.Non aggiungo altro.Forza Walter.non ascoltarli e continua così,siamo con te!

    Martina da Fano PU
    Proposta: Lezioni di matematica e calcolo gratuite per tutti i questurini! Tra 2.500.000 e 250.000 persone devono avere dei seri problemi! O di vista o di conto! Io ho un blog di cucina abbastanza seguito, ma non mi sono mai schierata politicamente…da oggi lo farò, discretamente ma è ora che tutti cominciamo a diffondere questa nuova onda che tu caro Walter stai guidando egregiamente! Cosa mi ha convinto? Gli occhi di mia figlia, 13 anni, che ieri mentre seguiva annoiata come al solito la tv si è fermata su sky tg 24 e dopo aver sentito la parte del discorso che hai fatto su ciò che la destra vuole per i giovani, cioè individualismo, successo personale, a costo di pestare l’altro, lei si è come animata e si percepiva l’adrenalina che le scorreva nelle vene…ha iniziato a battere le mani e ad urlare “finalmente lo hanno capito!!” non ti dico il mio cuore…che orgoglio…mia figlia non è vuota (ma questo lo sapevo)e si sta appassionando di politica, grazie Walter! Lascio il link del mio blog, che da oggi sarà a disposizione! http://nellacucinadimartina.blogspot.com/

    Stefano Torquato da Lettomanoppello (PE)
    Ieri,25 ottobre 2008,per la prima volta mi sono venuti i brividi.E’ stato emozionante e commovente vedere un OCEANO di gente unito con un unico ideale e per un unico scopo…SALVARE L’ITALIA. Salvare l’Italia da chi minimizza ogni cosa,beh signor Presidente del Consiglio minimizzate anche sui due milioni e mezzo di italiani che sono scesi in piazza non contro di lei,ma contro un governo che stà distruggendo la cosa che dovreste avere più a cuore,la NOSTRA NAZIONE!Grazie Walter per averci ridato quella giusta carica per affrontare chi dei problemi dell’Italia,fammi passare il termine, se ne FRECA!GRAZIE WALTER GRAZIE PD

    CESARE da montecatini terme
    cari amici, la questura parla di 250000 persone noi di 2500000.perche’ non contate i treni i pullman, gli elenchi delle sezioni periferiche. possibile avere una risposta? cesare,simpatizzante e votante convinto

    renata da Torino
    Finalmente abbiamo un leader! Oggi nel discorso di veltroni ho sentito lo stesso lo stesso respiro ampio di Berlinguer. Grazie! Renata

    franca da sansepolcro
    Grazie per la fiducia sul futuro, grazie per la compostezza e la forza, grazie per aver ridato speranza a chi è stato mortificato e umiliato nella propria umana condizione,grazie per averci fatto sentire di appartenere senza inganno, grazie per il linguaggio pulito e schietto grazie per aver trasformato la nostra rabbia in orgoglio fiero, grazie per lo stile pacato ma radicale, grazie per averci insegnato che cambiare è riformare e non distruggere, grazie per aver ingrandito quel fascio di luce che avvolge tutte le persone.Grazie Walter per le belle emozioni. Grazie, grazie, grazie.

    Sandra da Gaeta
    C’ero anch’io a Roma! Grazie Walter!!!

    …e tantissimi altri!
    Ciao Mariano Picicco

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