nov 10 2008

Privatizzazione Tirrenia – Vertenza Ca.re.mar.

Tag:Mariano Picicco @ 22:26

 

 

Sezione di Ponza

 

Ponza, 8 novembre 2008

 

 

On.le

Silvia VELO

Vice Presidente IX° Commissione Trasporti, P.T.

Camera dei Deputati

00100 R O M A

 

e p .c. On.le

Piero MARRAZZO

Presidente Giunta Regione Lazio

Via Cristoforo Colombo, 212

00147 R O M A

 

 

Sig.

Presidente

Comunità Arcipelago Isole Ponziane

Via Roma

04027 P O N Z A

 

 

Sig.

Sindaco del Comune di

04027 P O N Z A

 

 

Oggetto: Privatizzazione Tirrenia – Vertenza Ca.re.mar.

 

 

Il Partito Democratico di Ponza ha seguito sin dal suo ingresso sulla scena politica locale le vicende connesse al futuro di Tirrenia Spa, per le sue implicazioni relative alla partecipata Campania Regionale Marittima Spa (Caremar) che esercita i collegamenti di cui alla Legge 169/75 e succ.ve tra Ponza ed i porti di Formia ed Anzio.

Le isole di Ponza e Ventotene sono tra le poche (oltre le Tremiti) a non avere una Regionale Marittima di riferimento ma, ancora oggi, ad essere servite da una Compagnia che ha i suoi interessi principali nel Golfo di Napoli e considera l’appendice Laziale alla stregua di un onere di servizio: a fronte di 1.095 collegamenti annuali (nave+aliscafo) garantiti a Ponza, ai 913 collegamenti annuali (nave+aliscafo+corse aggiuntive estive di aliscafo) garantiti a Ventotene, la linea meno servita del Golfo di Napoli, la Procida/Pozzuoli, può contare su 2.920 collegamenti annuali (nave+aliscafo).

A mitigare la nostra situazione è intervenuta una Legge Regionale, la 28/96, che eroga contributi ai vettori che svolgono collegamenti con Terracina (Società S.N.I.P. e S.N.A.P., traghetti per trasporto GPL, RSU, nafta, etc) ed Anzio e Formia (Vetor Srl con aliscafi per un collegamento giornaliero annuale con Formia e bisettimanale invernale per Anzio). In estate vettori non sovvenzionati integrano i collegamenti con Fiumicino, Anzio, San felice Circeo, Terracina, Formia e Napoli il tutto sino al 15 settembre.

Dire che i ponzesi non sono soddisfatti dello stato dei collegamenti e dire una verità spesso ribadita in atti ufficiali dei vari Enti che leggono per conoscenza. Si contesta la qualità del servizio piuttosto che la quantità, la vetustà e scomodità dei mezzi piuttosto che la loro affidabilità peraltro certificata da organismi esterni alle amministrazioni che erogano contributi.

La convenzione Stato/Tirrenia è di prossima scadenza, salvo proroghe, al 31.12.08; da tempo si parla di privatizzazione in Italia come già avvenuto in Spagna e Francia, con la differenza che l’obbiettivo vero da noi, è forse, l’ennesima proroga al 31.12.2012 in barba a leggi nazionali e comunitarie.

L’articolo 57 del decreto-legge 112/2008 (convertito nella legge 133/08) al comma 3 prevedeva il trasferimento alle Regioni (Toscana, Campania, Sicilia e Sardegna) dell’intera partecipazione detenuta da Tirrenia nelle regionali Marittime (navi ed equipaggi compresi), nello stesso tempo, per la prima volta, si faceva carico alle Regioni Lazio e Puglia di dotarsi, se non l’avessero già costituita, di una società da loro interamente partecipata in cui far confluire attività e risorse umane utilizzate rispettivamente da Tirrenia di navigazione Spa e dalla Caremar Spa per l’esercizio dei collegamenti con le Isole Tremiti e con l’arcipelago pontino.

Ad oggi non ci risulta (il che non significa che non sia stato fatto qualcosa) che la Regione Lazio abbia messo in opera la costituzione della “Laziomar”, ipotizzata sin dal settembre 2005, ed indicata nel Piano Trasporti del Lazio del 2006 come un ampia azienda di trasporto marittimo del Lazio, comprendente anche gli attuali servizi di competenza statale. Ne abbiamo notizie certe dell’ipotesi di far confluire all’interno del Co.Tra.L., in un apposita divisione marittima, la quota parte di uomini e mezzi di provenienza Caremar utilizzata nel settore ponziano.

Allo scadere dei 120 gg. previsti dal citato D.L. 112/08 la Regione Campania ha manifestato l’intendimento di voler acquisire il ramo d’azienda campano della società Caremar con una nota a firma del Presidente Bassolino diretta ai Ministri Matteoli e Tremonti. Analoga tesi è stata ribadita dall’Assessore Regionale ai Trasporti della Regione Campana, Ennio Cascetta, in una recente audizione innanzi alla Commissione Trasporti della Camera.

Il Partito Democratico di Ponza, pur non essendo all’epoca presente in Consiglio Comunale (lo è dalla tornata elettorale di aprile 2008), propose all’assise isolana di votare una deliberazione, diventata la n° 16 del 12.12.07 approvata all’unanimità, in cui si chiedeva che:

  1. la Regione Lazio prosegua sulla strada per la costituzione di una società regionale marittima;

  2. il Governo garantisca (nell’eventualità di un trasferimento delle attività alle Regioni) che la gestione dei collegamenti del settore Ponziano resti di sua esclusiva competenza.

Se la Campania vuole solo il suo ramo d’azienda, a noi ponzesi non interessa essere serviti da una compagnia di navigazione che non sia o della regione Lazio o del Governo centrale.

Ma i nostri concittadini ci chiedono cosa succederà all’1.1.09 se la proroga richiesta non dovesse essere autorizzata dalla Comunità Europea, con la regione Lazio ancora in fase di decisioni da adottare (fatto salva l’adozione di provvedimenti non ancora di pubblica notorietà)?

Nell’ipotesi invece della proroga al 31.12.2012, rimarremo con navi traghetto che, seppure decisamente di standard più elevato di quello dell’armamento a contributo regionale, sono comunque lenti, privi degli standard per il trasporto delle persone diversamente abili, senza possibilità di ammodernamento perché oramai troppo “vecchi” per investimenti remunerativi ma validi per viaggiare con continue visite ispettive e proroghe che ne allungano l’operatività?

Il Partito Democratico è preoccupato per l’incertezza che traspare dalle notizie di stampa, dalle voci di corridoio e di banchina, per la mancanza di pubblici confronti sull’argomento, per la mancanza di interventi del Comune di Ponza che, dopo l’atto deliberativo del dicembre 2007, non è più tornato sull’argomento (con atti concreti e ufficiali) nonostante l’importanza, continuando lunga la sua strada in un isolamento dalle forze politiche, commerciali e sociali che non può che essere deleterio e perdente, nell’attesa della munificenza del potente di turno.

Al Presidente Marrazzo, che ci legge per conoscenza, l’invito a porre in essere tutto quanto in Suo potere per chiudere il contenzioso che vede contrapposte le compagnie a contributo regionale e la Regione Lazio: se è possibile e veritiero si liquidino le eventuali spettanze arretrate dei vettori, poi, si ponga in essere, nella ipotesi di continuazione del servizio, l’affidamento con gare europee, così come previsto dal Regolamento CEE 3577 del 7 dicembre 1992, ponendo fine ad un servizio che nonostante gli sforzi economici è insoddisfacente per la qualità offerta, mascherata da impossibilità di ammodernare le flotte per i crediti da esigere e le somme anticipate. Senza questo passaggio, senza liberarsi del passato sarà difficile ipotizzare un futuro migliore a tempi brevi.

Ci preme sottolineare come, proprio in aderenza al dettato del regolamento comunitario 3577/92 che riconosce ai singoli Stati membri la facoltà di stabilire i livelli minimi di servizi giudicati essenziali per la mobilità, ma soltanto nei casi in cui tali servizi non siano sufficientemente coperti dai privati, in quanto considerati fuori mercato, a Ponza senza la flotta pubblica il servizio offerto, ad oggi, dai privati porterebbe alla totale paralisi dei collegamenti. Ecco perché è fondamentale stabilire i livelli dei servizi, la qualità dei mezzi, gli obiettivi da raggiungere, poi stanziare le giuste risorse economiche. Finora, Signor Presidente, si è partito sempre dalle scarse risorse economiche e su quelle si è modulato il quadro dei servizi. Così non và!

All’On.le Velo nella Sua qualità di Vice Presidente della IX° Commissione e di Parlamentare del nostro Partito l’invito a venire a visitare Ponza, nostra gradita ospite, prima tappa di un tour nelle isole italiane che ci permettiamo suggerire all’intera Commissione Trasporti impegnata nel difficile compito dell’esame della vertenza Tirrenia. Se la privatizzazione è la strada che ci fa essere in sintonia con il resto della Comunità Europea, certe realtà insulari, Ponza tra esse, senza contributi pubblici (come abbiamo sottolineato anche al nostro Presidente Marrazzo) hanno ed avranno difficoltà a vedere attuato il dettato dell’articolo 3 della Legge 169/75 che garantisce la mobilità e lo sviluppo socio economico di ciascuna isola perché ogni isola italiana ha una sua peculiarità, pensare di risolvere il tutto sulla base di tabelle e dati presi nella loro fredda realtà, significa non fare un buon servizio alle popolazioni residenti.

Noi del Partito Democratico siamo a disposizione del Comune di Ponza e della Comunità d’Arcipelago Ponziano per l’apporto che possiamo dare, perché ci sentiamo responsabili ma non intendiamo essere corresponsabili di scelte che dovessero essere a scapito della collettività a nome della quale chiediamo la massima chiarezza e trasparenza, auspicando che anche altre forze politiche locali, imboccando la nostra strada, investano tutti i livelli istituzionali per i problemi dell’isola piuttosto che per quelli dei singoli iscritti o simpatizzanti.

Distinti saluti

Il Coordinatore del Circolo del P.D. di Ponza

Luigi USAI

gt/LU

 

 

 

 

 

 

 

Lascia una risposta

Devi essere "loggato" per poter inserire un commento.