gen 08 2009
Allarme immondizia…
di Silverio Lamonica
ALLARME IMMONDIZIA
Dopo Napoli e vari paesi della Campania, la nostra isola viene “tormentata” dal problema immondizia, come ci informa anche Latina Oggi del 3 e 4 gennaio ’09.
È il classico problema… figlio del consumismo. Il popolare scrittore napoletano Luciano De Crescenzo, intervistato nei giorni più drammatici, quando Napoli finì letteralmente sott’a mmunnezza, disse più o meno: “Io sono contento, perché l’immondizia viene prodotta nei paesi in cui la gente sta bene dal punto di vista economico; più sta bene e più ne produce. Quindi a Napoli c’è tanto benessere”.
E Ponza certamente non è seconda a Napoli in quanto a benessere e, di conseguenza, in fatto di mmunnezza (anche il dialetto ci accomuna).
Ma qui il problema è soprattutto finanziario: il Comune di Ponza, oltre che dal mare profondo, sembra che sia circondato da debiti abissali; evidentemente si è speso troppo e si è speso male.
Se almeno si fosse fatta la raccolta differenziata dei rifiuti, secondo il D. L 3 aprile 2006 n. 152, si sarebbero di certo ridotti i volumi di immondizia da smaltire e, di conseguenza, si sarebbero contenuti i costi. Bastava predisporre contenitori appositi per carta, plastica, vetro e lattine, concordandone il riciclo con i comuni limitrofi di Formia e Terracina; in tal modo la massa residua, destinata alla discarica di Borgo Montello, si sarebbe ridotta almeno del 30 – 40%, in base a quanto prescritto dall’art. 205 del D. L. sopra richiamato. Il tutto, ovviamente, previa campagna di sensibilizzazione degli abitanti, iniziando dalle scuole. Il medesimo articolo prevede che entro il 31.12.2012 la raccolta differenziata dovrà raggiungere il traguardo del 65%; vale a dire che, oltre ai prodotti sopra citati: carta, plastica ecc., si dovranno raccogliere separatamente anche umido, secco indifferenziato e altri prodotti, come da qualche anno avviene a Formia ed in altri comuni più virtuosi. Purtroppo non siamo affatto sulla buona strada, anzi finora non l’abbiamo proprio imboccata !
Non è mai troppo tardi – era il titolo della trasmissione televisiva degli anni ’50, con cui l’illustre collega Alberto Manzi insegnava l’abbiccì ai concittadini meno fortunati – per rimediare, evitando l’irreparabile, oltre al commissariamento in materia, come prevede l’art. 3 di un recente decreto legislativo del Consiglio dei Ministri.
Silverio Lamonica

