lug 07 2010

PROPRIO PERCHE’ VIVIAMO IN UNA DEMOCRAZIA….

Tag:assunta silveria scarpati @ 2:13

 

Ieri mattina ero in piazza Carlo Pisacane e ho incontrato una vecchia amica arrabbiatissima che voleva andare dai carabinieri:era stata al cimitero per far visita ad un caro defunto e vicino alla chiesetta era stata affissa una lapide in memoria a Cesare Balsamo….
Cesare Balsamo era un tenente caduto sotto l’offensiva di Carlo Pisacane il 27 giugno del 1857….
Scusate tanto ma la cosa non mi quadra:
di solito si rimembrano i vittoriosi caduti in battaglia!A leggere questa lapide, sembra tanto che Pisacane non fù uno dei padri del risorgimento italiano ma un buffone qualsiasi…
Alla fine della lapide una firma:
GOVERNATORATO BORBONICO ISOLE PONZIANE…..
Io non sapevo di vivere in un ” governatorato”…
Scusate l’ironia ma bisogna fare delle precisazioni:
ognuno di noi può avere convinzioni,
far parte di gruppi e associazioni,
e tutte sono ASSOLUTAMENTE RISPETTABILI…
Ma ciò è possibile perchè viviamo in una REPUBBLICA DEMOCRATICA con tanto di COSTITUZIONE!!!
Un governatorato presume che siamo un luogo dove non vige la legge italiana…e non è cosi,noi non siamo fuori dalla Costituzione italiana…
Oggi pomeriggio,tra la spesa in pescheria e quella dal fruttivendolo,incontro un’altro caro amico che mi dice che la piazza alle Forna verrà intitolata a Ferdinando IV di Borbone…
QUI’ DIAMO I NUMERI!
Chissà se vi è passato per la testa che Pertini è stato a Ponza….
O che Jepson ha navigato i mari del mondo….o che la pesca del piombo guardiano ripresa e usata dai giapponesi è stata inventata da un pescatore ponzese che portava il nome del borbone…
Che la prima partigiana D’Italia è stata una ponzese….e mi fermo qui perchè tanto ci sarebbe ancora da scrivere…
Ognuno di noi ha un’etica e delle convinzioni:
l’importante è vivere nella realtà.

2 risposte a “PROPRIO PERCHE’ VIVIAMO IN UNA DEMOCRAZIA….”

  1. francesca ha scritto:

    Purtroppo è diventata una moda dissacrare gli eroi del Risorgimento,ora è la volta di Pisacane, qualche giorno fa in televisione hanno definito Garibaldi un brigante…ormai non mi meraviglio più di niente
    per quanto riguarda la piazza di Le Forna io la intitolerei a Mario Vitiello (don Mario, il farmacista) sindaco di Ponza dal 1975 al 1980 che ha fatto molto per la comunità ponzese

  2. Silverio Tomeo ha scritto:

    Esiste nel Sud un movimento neoborbonico, tra l’altro in alcune sue componenti per rivalutare il brigantaggio meridionale in chiave classista e di rivolta contadina. Quello che si sta rivelando sull’isola deve essere invece proprio quello reazionario e apologetico del Regno delle due Sicilie. Forse l’aver sottovalutato la crescita culturale (anche per condizioni difficili: mancanza di biblioteche, luoghi sociali, emigrazione intellettuale, ecc.), aver sottovalutato l’anima conservatrice prona ai nuovi poteri politici, aver sottovalutato la crisi della politica e delle sue forme, unita alla debolezza della cittadinanza attiva depressa dal prosciugarsi dello spazio pubblico, sta portando a questi segnali di imbarbarimento culturale e simbolico, unito a una prepotenza macabra: quando di fa effrazione in un luogo sacro questo significa, o no?

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