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	<title>Partito Democratico di Ponza &#187; Politica</title>
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	<description>Il punto di riferimento della politica ponzese</description>
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		<title>Intervista al Sindaco Rosario Porzio</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 17:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Su &#8220;Il Nuovo Territorio&#8221; in data 31 Agosto, il sindaco di Ponza Rosario Porzio ha rilasciato a Franco Schiano  un&#8217;interessante intervista (col significativo titolo &#8220;Ma la Regione ci ama?&#8221;)di cui riportiamo ampi stralci:
 
In riferimento ad una raccolta di firme da parte di un nutrito gruppo di cittadini in calce ad una lettera inviata al sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-273"></span>Su &#8220;Il Nuovo Territorio&#8221; in data 31 Agosto, il sindaco di Ponza Rosario Porzio ha rilasciato a Franco Schiano  un&#8217;interessante intervista (col significativo titolo &#8220;Ma la Regione ci ama?&#8221;)di cui riportiamo ampi stralci:</p>
<p> </p>
<p>In riferimento ad una raccolta di firme da parte di un nutrito gruppo di cittadini in calce ad una lettera inviata al sindaco di Ponza e all&#8217;Assessore regionale all&#8217;Ambiente Zaratti, in cui si denuncia una vera e propria emergenza sanitaria per via delle numerose fogne a cielo aperto disseminate in varie parti dell&#8217;isola, il Sindaco Porzio, sollecitato dall&#8217;intervistatore ha risposto con questa lunga dichiarazione:</p>
<p>&#8220;Questi cittadini hanno ragione. Quelli denunciati sono problemi reali ma che durante questa estate non abbiamo potuto affrontare, presi come siamo  stati dalle mille emergenze quotidiane piccole e grandi. Non si contano infatti gli interventi per risolvere le varie crisi idriche e fognarie che si sono verificate questa estate in diversi luoghi dell&#8217;isola.</p>
<p>Detto questo dico anche che dobbiamo affrontare e cercare di recuperare tutta una serie di ritardi, che in molti casi non dipendono solo da noi. Faccio alcuni esempi: nonostante la Regione Lazio abbia già stanziato i 540.000 euro occorrenti per il ripristino della condotta sottomarina del depuratore danneggiata alcuni anni fa, non si riesce a fare i lavori perché ancora non riusciamo ad avere il parere dell&#8217;Ufficio regionale Opere Marittime. E ancora: i lavori della condotta principale di Ponza centro, che comprende i Conti, Santa Maria, Giancos e il Porto, nonostante siano stati regolarmente appaltati, non si riescono a finire perché la ditta appaltatrice non riesce a incassare i SAL. La Regione non paga e il Comune di Ponza non è in grado di anticipare le somme alla ditta. Risultato: i lavori sono fermi e i soldi stanziati non basteranno più.</p>
<p>La questione degli scoli a mare sulla zona di Le Forna si può risolvere solo con una serie di stazioni di sollevamento. Il Comune ha predisposto tutta una serie di progetti in tal senso. La Regione Lazio con una delibera di Giunta ha stanziato 3.200.000 euro. Ci chiediamo anche noi quando partiranno i lavori.</p>
<p>A Giugno, in occasione della festa di S. Silverio, il Presidente Marrazzo è stato qui e ci ha proposto l&#8217;istituzione del Monumento Naturale di Palmarola. I ponzesi sono d&#8217;accordo, a patto che prima si faccia una seria programmazione su fogne, trasporti, acqua, smaltimento dei rifiuti, ripristino degli accessi al mare in tutte le cale pericolose dell&#8217;isola, Cala dell&#8217;Acqua e Chiaia di Luna comprese. A proposito di quest&#8217;ultima ringrazio il Presidente Marrazzo per avermi espresso solidarietà sulla chiusura di Chiaia di Luna, ma mi aspetto anche che conseguentemente assuma una decisione atta a risolvere il problema della spiaggia in maniera definitiva, per esempio rispolverando un vecchio progetto di rinascimento. Per Cala dell&#8217;Acqua invece, mentre aspettiamo che a fine estate riprendano i lavori di somma urgenza già appaltati dalla Regione, auspichiamo l&#8217;apertura di un tavolo per il risanamento di tutta l&#8217;area ex SAMIP, che rappresenta la chiave di volta di tutti i problemi dell&#8217;isola..</p>
<p>Se non risolviamo questi problemi a monte, fare di Palmarola un Monumento Naturale, potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang perché finirebbe con l&#8217;attirare sull&#8217;isola principale una maggiore attenzione e quindi più persone che manderebbero ulteriormente in crisi i fragili servizi  di ponza se essi non verranno adeguatamente potenziati.</p>
<p>Un altro problema per noi vitale è quello dei collegamenti marittimi: abbiamo richiesto alla Regione una riunione urgente per esaminare tutta la questione. Ci sono in giro troppi mezzi vecchi, alcuni hanno oltre 50 anni. Il Presidente Marrazzo &#8211; sempre in occasione della sua visita del 20 Giugno &#8211; s&#8217;impegnò a dare priorità al settore trasporti marittimi, sia di passeggeri che di merci speciali&#8221;.</p>
<p> </p>
<p>Infine Porzio completa il <em>cahier de doleance</em> nei riguardi della Regione, parlando di un episodio che egli definisce incomprensibile:</p>
<p>&#8220;Ma il colmo lo raggiungiamo quando non riuscimmo a spendere dei soldi che ci vennero direttamente dalla Finanziaria Statale 2004 col la legge sulle &#8220;Piccole Isole&#8221;, per realizzare una sala convegni polivalente. Tuttora non riusciamo ad avere la valutazione d&#8217;impatto ambientale dall&#8217;Ufficio Regionale competente, con il reale rischio di perdere definitivamente il finanziamento. Nella vicina Ventotene invece, un progetto praticamente identico, non ha trovato ostacoli ed è in corso di realizzazione. Due pesi e due misure difficili da accettare.</p>
<p>Ma voglio chiudere questa conversazione con una nota d&#8217;ottimismo, e mi auguro che il Presidente della Provincia Cusani mantenga la promessa di darci le risorse per realizzare almeno il progetto Giancos.&#8221;</p>
<p> </p>
<p>La lunga &#8220;conversazione&#8221; termina qui. Ringraziamo l&#8217;intervistatore Franco Schiano e naturalmente il Sindaco per averci dato finalmente delle delucidazioni su alcuni grandi problemi di Ponza. Ma vorremmo saperne di più sul progetto di sviluppo portuale, sulla sanità, sulla scuola e sui servizi pubblici.</p>
<p>Infine ci permettiamo di porre una semplice domanda: ma siamo sicuri che Ventotene riesce a risolvere meglio i suoi problemi solo perchè nei suoi confronti la Regione è più attenta?</p>
<p>Non è per caso che sanno lavorare meglio di noi?</p>
<p>Io credo che l&#8217;Amministrazione di Ponza debba valorizzare meglio le sue energie e le sue potenzialità umane. Per fare questo è necessaria una maggiore trasparenza degli atti pubblici e dei progetti che si hanno in mente, coinvolgendo tutti in un lavoro sinergico, intelligente e coordinato, chiamando a lavorare anche cittadini esterni all&#8217;Amministrazione, che abbiano a cuore le sorti di Ponza.</p>
<p>Se si farà così qualche cosa di nuovo sicuramente accadrà.</p>
<p> Gino Usai</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le scelte non sono finite.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 20:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Luigi Tagliamonte

Sono un proporzionalista convinto, credo che un parlamento o, comunque, l’organo che
decide le regole, debba rappresentare quanto più possibile il panorama di idee, necessità,
credenze e convinzioni di quanti lo delegano a questo scopo.
La stabilità del governo si potrebbe trovarla con altri meccanismi e soprattutto separando
veramente il potere legislativo da quello esecutivo.
Detto questo, occorre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">di Luigi Tagliamonte</span></span></p>
<p><span id="more-182"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Sono un proporzionalista convinto, credo che un parlamento o, comunque, l’organo che</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">decide le regole, debba rappresentare quanto più possibile il panorama di idee, necessità,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">credenze e convinzioni di quanti lo delegano a questo scopo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">La stabilità del governo si potrebbe trovarla con altri meccanismi e soprattutto separando</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">veramente il potere legislativo da quello esecutivo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Detto questo, occorre osservare che l’ambiente in cui oggi viviamo è tutto altro:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">maggioritario con sbarramento e liste bloccate, di tutto e di più.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">La conseguenza di ciò è che possono esistere solo un partito di maggioranza ed uno di</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">opposizione, e sarà così fin quando l’ordinamento resterà tale. Non è vietato che esistano</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">altri partiti è che non ha senso, sopravvivono solo se fanno solide coalizioni col partito più</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">forte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Non si può più scegliere quale partito rappresenta meglio le proprie idee, non si può</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">scegliere neanche quale candidato ci rappresenti meglio all’interno del partito.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">I partiti, per altro, tranquilli su i propri zoccoli duri o fedelissimi che siano, devono</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">occuparsi degli indecisi, quelli che possono votare tanto a destra che a sinistra. Questo</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">non fa che rendere i due partiti ancora più moderati tanto che amano autodefinirsi di</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">centro destra o di centro sinistra, comunque di centro.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">L’omologazione della politica nazionale, la potatura delle posizioni meno moderate, la</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">pressione delle contingenze internazionali, i condizionamenti della tendenza globalizzante</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">producono programmi paralleli, spesso convergenti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Ho sentito più voci sostenere che gli elettori hanno scelto la semplificazione del quadro</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">politico, non è vero che abbiano scelto; la legge elettorale ha costretto a concentrare i voti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">In questo ambiente normativo-politico che speranza ha il singolo di trovare chi possa</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">rappresentarlo ?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Credo che ogni uno abbia di diritto di vedere le proprie idee rappresentate ed allo stesso</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">tempo abbia il dovere di portarle, confrontandole con quelle degli altri, all’interno di</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">un’organizzazione che sia capace di trarne sintesi .</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Adesso non si tratta solo di una scelta di campo; la scelta utile, oggi, non può più essere</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">semplicemente quella di un voto, che come abbiamo visto è troppo in bianco; la scelta</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">utile è quella di partecipare. Nel senso proprio di essere parte di un partito che, per contro,</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">sia capace di dare spazio ad ogni sua unità e di contenerle tutte senza esplodere. Un</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">partito che non proponga un programma politico ma che abbia dei principi, chiari e</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">condivisi, su cui costruirlo, con la collaborazione di ogni uno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">Un partito che non esiste, se non negli organi e nelle forme esteriori, ma deve essere</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: small;">inventato, nelle regole di procedura e nella prassi politica.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Helvetica;">Luigi Tagliamonte</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Helvetica;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Analisi del voto</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 16:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[

di Gino Usai
Le elezioni del 13/14 Aprile 2008 hanno visto prevalere a Ponza le forze del centrodestra, alle politiche come alle amministrative; così come è accaduto in tutta Italia.
Con 1.425 voti alla Camera (su 2.352 votanti) il PDL a Ponza ha raggiunto il 63,87 dei consensi. Un risultato enorme. Tanto di cappello. 
Forse un risultato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-180"></span>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;" align="center"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">di Gino Usai</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Le elezioni del 13/14 Aprile 2008 hanno visto prevalere a Ponza le forze del centrodestra, alle politiche come alle amministrative; così come è accaduto in tutta Italia<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Con 1.425 voti alla Camera (su 2.352 votanti) il PDL a Ponza ha raggiunto il 63,87 dei consensi. Un risultato enorme. Tanto di cappello. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Forse un risultato elettorale così consistente alla Camera non è stato mai raggiunto da nessuna forza politica. Nemmeno la DC di Francesco Sandolo ebbe queste dimensioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Le cause di tale successo si inscrivono certamente nel generale fenomeno Berlusconi, ma hanno cause anche locali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">I concetti di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">deregulation</em>, di liberismo e di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">lassaire-faire</em> a Ponza anticipano persino il modello Berlusconi e affondano le radici nel fenomeno dello sviluppo turistico, impennato a dismisura negli ultimi decenni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">I ponzesi non vogliono regole e intralci nel loro operare economico e sociale, e si affidano a chi è portatore di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>una politica di una cultura che prevedono la libertà da ogni regola.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">In questo brodo culturale c’è poco spazio per le forze di sinistra e per quanti teorizzano una società regolata, organizzata e giusta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Eppure il risultato elettorale del centrosinistra a Ponza non è stato deludente: tutt’altro. Il Partito democratico, nato con le primarie del 14 Ottobre 2007, ha avuto il merito di far ripartire il centrosinistra a Ponza, ormai disorganizzato e disperso, dopo le vicende che fanno capo agli sciagurati eventi politici del 1987, quando alcune giovani anime belle fecero cadere la giunta di Silverio Lamonica che aveva portato per la prima volta le forze di sinistra al governo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Nelle elezioni Regionali del maggio 1985, il PCI con 606 voti divenne per la prima volta nella storia di Ponza il primo partito, scalzando la Dc che scese a 508 voti. Grande successo ebbe anche Il PSI, che trainato da Gabriele Panizzi raggiunse la straordinaria cifra di 508 voti. Ma a quel tempo il PSI era schierato al centro, stampella della DC nel Pentapartito.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Dopo di allora, la sinistra è andata progressivamente riducendosi in termini elettorali e annullandosi in termini organizzativi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Oggi rinasce, su nuovi presupposti, con il Partito Democratico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">I 373 voti ottenuti alla Camera sono da ritenersi <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>un risultato importante, se si considera che nelle politiche del 2006 i DS e la Margherita uniti nell’Ulivo presero solo 171 voti. Ringraziamo di vero cuore tutti i nostri elettori e simpatizzanti che hanno permesso la rinascita a Ponza di un&#8217;importante forza di progresso come quella dei Democratici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Ora, da questo dato numerico e politico dobbiamo partire per riequilibrare il quadro politico locale. Noi lo dobbiamo fare e per questo ci impegneremo. Chiamiamo pertanto a raccolta quanti si identificano nelle forze di centrosinistra e trovano credibile il progetto politico dei Democratici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Anche le elezioni comunali sono andate bene. Rosario Porzio ha confermato con largo margine la sua compagine governativa. Noi lo abbiamo sostenuto e lo sosterremo lealmente. Lo abbiamo fatto nell’esclusivo interesse di Ponza, con qualche incertezza iniziale poi con maggiore convinzione. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">La nostra operazione non è stata compresa da tutti. Molti, soprattutto nell’elettorato di sinistra, hanno guardato con diffidenza la nostra scelta politica. Forse abbiamo avuto il torto di non averla spiegata in maniera chiara e diffusa. Nella verve elettorale non era facile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Il nostro lavoro era delicato e difficilissimo. Alla fine abbiamo realizzato il nostro progetto e ci siamo posti al servizio di Ponza. </span><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Ora bando alle polemiche. Noi siamo disposti ad incontrarci e a collaborare con tutte le forze di progresso e con quanti sinceramente operano </span><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">nell’interesse dell’Isola. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Insieme potremo fare molte cose. Per ora abbiamo vinto con forze politiche eterogenee. La prossima volta vorremmo farlo in maniera più omogenea. E allora forza, al lavoro!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;">Gino Usai &#8211; Coordinatore Circolo PD Ponza</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt; font-family: Garamond;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>30 anni dopo</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 11:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Gino Usai
Il 9 maggio 1978 le BR uccisero il Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro. Era stato rapito il 16 marzo; nell’agguato furono uccisi tutti gli uomini della scorta e l’autista, dopo 50 giorni di “processo” fu “giustiziato”. Il suo corpo, rannicchiato nel bagagliaio di una Renault rossa, venne fatto ritrovare &#8211; volutamente &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-176"></span><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: Lucida Sans Unicode;">di Gino Usai</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il 9 maggio 1978 le BR uccisero il Presidente della Democrazia Cristiana,<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Aldo Moro. Era stato rapito il 16 marzo; nell’agguato furono uccisi tutti gli uomini della scorta e l’autista, dopo 50 giorni di “processo” fu “giustiziato”. Il suo corpo, rannicchiato nel bagagliaio di una Renault rossa, venne fatto ritrovare &#8211; volutamente &#8211; <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>a poche decine di metri dalla sede della Democrazia Cristiana e da quella del Partito Comunista.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dalla “prigione del popolo” mandò diverse lettere a parenti e amici. Quella che pubblichiamo, molto drammatica, fu inviata all’allora segretario della DC Benigno Zaccagnini.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">“Caro <strong>Zaccagnini</strong>,<br />
scrivo a te, intendendo rivolgermi a <strong>Piccoli</strong>, <strong>Bartolomei</strong>, <strong>Galloni</strong>, <strong>Gaspari</strong>, <strong>Fanfani</strong>, <strong>Andreotti</strong> e <strong>Cossiga</strong> ai quali tutti vorrai leggere la lettera e con i quali tutti vorrai assumere le responsabilità, che sono ad un tempo individuali e collettive. Parlo innanzitutto della <span class="caps"><strong>D.C.</strong></span> alla quale si rivolgono accuse che riguardano tutti, ma che io sono chiamato a pagare con conseguenze che non è difficile immaginare. Certo nelle decisioni sono in gioco altri partiti; ma un così tremendo problema di coscienza riguarda innanzitutto la <span class="caps"><strong>D.C</strong></span><span class="caps"><strong>.</strong></span>, la quale deve muoversi, qualunque cosa dicano, o dicano nell&#8217;immediato, gli altri. Parlo innanzitutto del <strong>Partito Comunista</strong>, il quale, pur nella opportunità di affermare esigenze di fermezza, non può dimenticare che il mio drammatico prelevamento è avvenuto mentre si andava alla Camera per la consacrazione del Governo che m&#8217;ero tanto adoperato a costituire. E&#8217; peraltro doveroso che, nel delineare la disgraziata situazione, io ricordi la mia estrema, reiterata e motivata riluttanza ad assumere la carica di Presidente che tu mi offrivi e che ora mi strappa alla famiglia, mentre essa ha il più grande bisogno di me. Moralmente sei tu ad essere al mio posto, dove materialmente sono io. Ed infine è doveroso aggiungere, in questo momento supremo, che se la scorta non fosse stata, per ragioni amministrative, del tutto al disotto delle esigenze della situazione, io forse non sarei qui.<br />
Questo è tutto il passato. Il presente è che io sono sottoposto ad un difficile processo politico del quale sono prevedibili sviluppi e conseguenze. Sono un prigioniero politico che la vostra brusca decisione di chiudere un qualsiasi discorso relativo ad altre persone parimenti detenute, pone in una situazione insostenibile. Il tempo corre veloce e non ce n&#8217;è purtroppo abbastanza. Ogni momento potrebbe essere troppo tardi.<br />
Si discute qui, non in astratto diritto (benché vi siano le norme sullo stato di necessità), ma sul piano dell&#8217;opportunità umana e politica, se non sia possibile dare con realismo alla mia questione l&#8217;unica soluzione positiva possibile, prospettando la liberazione di prigionieri di ambo le parti, attenuando la tensione nel contesto proprio di un fenomeno politico. Tener duro può apparire più appropriato, ma una qualche concessione è non solo equa, ma anche politicamente utile. Come ho ricordato in questo modo civile si comportano moltissimi Stati. Se altri non ha il coraggio di farlo, lo faccia la <span class="caps"><strong>D.C.</strong></span> che, nella sua sensibilità ha il pregio di indovinare come muoversi nelle situazioni più difficili. Se così non sarà, l&#8217;avrete voluto e, lo dico senza animosità, le inevitabili conseguenze ricadranno sul partito e sulle persone. Poi comincerà un altro ciclo più terribile e parimenti senza sbocco.<br />
Tengo a precisare di dire queste cose in piena lucidità senza avere subìto alcuna coercizione della persona; tanta lucidità almeno, quanta può averne chi è da quindici giorni in una situazione eccezionale, che non può avere nessuno che lo consoli, che sa che cosa lo aspetti. Ed in verità mi sento anche un po&#8217; abbandonato da voi.<br />
Del resto queste idee già espressi a <strong>Taviani</strong> per il caso <strong>Sossi</strong> ed a <strong>Gui</strong> a proposito di una contestata legge contro i rapimenti.<br />
Fatto il mio dovere d&#8217;informare e richiamare, mi raccolgo con Iddio, i miei cari e me stesso. Se non avessi una famiglia così bisognosa di me, sarebbe un po&#8217; diverso. Ma così ci vuole davvero coraggio per pagare per tutta la <span class="caps"><strong>D.C.</strong></span> avendo dato sempre con generosità. Che Iddio v&#8217;illumini e lo faccia presto, com&#8217;è necessario.<br />
Affettuosi saluti<br />
<em><strong>Aldo Moro</strong></em>.”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Quasi contemporaneamente, nella notte tra l&#8217;8 e il 9 maggio del 1978 veniva ucciso dalla mafia Peppino Impastato. Fu Tano Badalamenti, lo stesso zio di Peppino, a ordinare a Cosa nostra, di farlo saltare in aria sui binari della ferrovia che collega Cìnisi a Palermo. </span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Peppino Impastato era un militante di Democrazia Proletaria, animatore e fondatore di <em>Radio Aut</em>.</span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Quella notte Peppino se li è visti arrivare intorno, con quelle facce a viso scoperto. Li conosceva uno per uno, gli stessi che tutti i giorni denunciava dai microfoni della sua radio, i manovali della mafia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: 14pt;">Non ha tempo per nessuna reazione, gli sono addosso, lo insultano, lo picchiano a sangue. Calci, pugni gli piovono intorno e c’è più violenza del necessario nei colpi che gli arrivano perché questi adesso devono vendicarsi di lui che ha osato parlare, che ha avuto il coraggio di denunciarli, e loro questo non lo possono tollerare. Ai loro occhi lui adesso deve diventare una cosa, una cosa da schiacciare, da annullare, un fagotto pieno di paura deve diventare, da riempire di tritolo come si riempie di paglia un sacco.</span><strong><span style="font-size: 13.5pt;"> </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><span style="font-size: 13.5pt;">Gli amici, al suo funerale, innalzarono degli striscioni con su scritto: “Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo”.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Dopo 20 anni, grazie alla confessione di un pentito di mafia, abbiamo finalmente saputo quello che tutti immaginavano da tempo, che a uccidere Peppino è stato il clan di Badalamenti; quel clan che Peppino denunciava tutti i giorni dai microfoni di <em>Radio Aut</em>, in una quotidiana campagna di controinformazione.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">In 20 anni di depistaggi l’hanno fatto passare prima per un suicida, poi per un terrorista<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>che era andato a mettere il tritolo sulla linea ferroviaria per Cìnisi: ci sono voluti tutti questi anni per sapere la verità.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ancora oggi il pericolo delle BR e soprattutto della mafia, affligge la nostra società. Contro i poteri criminali dell’antistato non deve mai venir meno la vigilanza democratica delle nostre coscienze. Mai abbassare la guardia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Gino Usai</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Insediato il nuovo Consiglio Comunale</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 07:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Gino Usai

Mercoledì 30 Aprile, alle ore 18,00 nella Sala delle Adunanze, si è riunito il neo eletto Consiglio Comunale, composto da 16 Consiglieri, 11 di maggioranza e 5 di minoranza, sotto la presidenza del Sindaco Rosario Porzio.
Nel discorso d&#8217;apertura, di fronte al Consiglio perfetto e ad una Sala gremita di cittadini, il Sindaco ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">di Gino Usai</p>
<p><span id="more-174"></span></p>
<p style="text-align: left;">Mercoledì 30 Aprile, alle ore 18,00 nella Sala delle Adunanze, si è riunito il neo eletto Consiglio Comunale, composto da 16 Consiglieri, 11 di maggioranza e 5 di minoranza, sotto la presidenza del Sindaco Rosario Porzio.</p>
<p>Nel discorso d&#8217;apertura, di fronte al Consiglio perfetto e ad una Sala gremita di cittadini, il Sindaco ha  ringraziato l&#8217;intero corpo elettorale  e ha dichiarato di voler essere il Sindaco di tutti i cittadini ponzesi, senza distinzione alcuna tra chi  lo ha votato e chi no. Ponza &#8211; ha poi aggiunto- per crescere e progredire ha bisogno del concorso di tutti i cittadini, senza distinzione e senza barriere politiche.</p>
<p>Rivolgendosi poi ai membri del Consiglio, ha detto di considerarli tutti suoi collaboratori,  perché il Consiglio Comunale deve operare nell&#8217;interesse di Ponza e quindi deve presentarsi il più possibile unito e compatto.</p>
<p>Ha quindi assegnato le cariche assessoriali e le deleghe, come di seguito:</p>
<p><strong>Ettore Di Meglio</strong>: Vice Sindaco con delega al Personale e alla Pesca;</p>
<p><strong>Giuseppe Mazzella:</strong> Assessore al Commercio;</p>
<p><strong>Silverio Capone</strong>: Assessore al Bilancio ai Servizi Sociali e ai Servizi Tecnologici;</p>
<p><strong>Lucia Vitello</strong>: Assessore all&#8217;Urbanistica,  alla Sanità e agli Affari Generali;</p>
<p><strong>Sandolo Benedetto:</strong> Assessore al Demanio, al Territorio e alla Portualità;</p>
<p><strong>Mario Pesce</strong>: Delegato ai Trasporti;</p>
<p><strong>Andrea Di Fazio</strong>: Delegato al Traffico;</p>
<p><strong>Enzo Di Giovanni</strong> Delegato alla Cultura, all&#8217;Istruzione, allo Spettacolo e allo Sport;</p>
<p><strong>Maria Pagano</strong>: Delegata al Turismo.</p>
<p>Il Sindaco ha tenuto per sé la Delega ai Lavori Pubblici e al Servizio Urbano, riservandosi di assegnarla successivamente.</p>
<p>Al termine della seduta, ha ringraziato nuovamente i membri del Consiglio e ha augurato il buon lavoro a tutti, tra gli applausi della folla.</p>
<p>Anche noi auguriamo il buon lavoro all&#8217;intero Consiglio Comunale.</p>
<p>Il Partito Democratico di Ponza non farà mancare il suo appoggio e la sua collaborazione, direttamente e attraverso il suo rappresentante, Enzo Di Giovanni. Non mancheremo al contempo di dare corpo al ruolo che la politica ci assegna: parte critica, stimolante e propositiva.</p>
<p>Ci permettiamo infine di consigliare ai neo eletti di tenere sempre alto il senso della democrazia e delle istituzioni; di non privatizzare mai il proprio ruolo, sapendo di essere rappresentati del popolo sovrano, che osserva e giudica con severità; di rispettare tutti i cittadini, ascoltare le loro esigenze e cercare di risolvere i loro problemi, soprattutto dei più bisognosi. Ricordare sempre che l&#8217;interesse pubblico deve essere anteposto all&#8217;interesse privato.</p>
<p>Buon lavoro ragazzi, noi saremo con voi. Che Ponza inizi la sua Rinascita!</p>
<p>Gino Usai &#8211; Coordinatore del PD di Ponza</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il 25 aprile</title>
		<link>http://www.partitodemocraticoponza.it/2008/04/25/il-25-aprile/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 11:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Di Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre più importante il venticinque aprile.
Lo è a maggior ragione in un periodo storico in cui, tra vecchi e nuovi revisionismi, tra tentativi sempre più espliciti di delegittimare un processo storico culminato con la caduta del fascismo, si cerca di ridurre la Storia ad un bignami di opinioni sovrapponibili. Ecco perchè, in mezzo a rappresentanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-171"></span>E&#8217; sempre più importante il venticinque aprile.</p>
<p>Lo è a maggior ragione in un periodo storico in cui, tra vecchi e nuovi revisionismi, tra tentativi sempre più espliciti di delegittimare un processo storico culminato con la caduta del fascismo, si cerca di ridurre la Storia ad un bignami di opinioni sovrapponibili. Ecco perchè, in mezzo a rappresentanti politici e, ahinoi,  pezzi delle istituzioni che oggi &#8220;lavorano&#8221;, &#8220;vanno in vacanza&#8221;, o giudicano &#8220;superflua&#8221; questa ricorrenza, noi pensiamo invece che al contrario essa vada non solo celebrata, ma recuperata, fatta rivivere.</p>
<p>Di seguito l&#8217;intervento davanti alle Associazioni partigiane del Presidente Napolitano:</p>
<p> <strong>ROMA &#8211; </strong>&#8221;Come ho sostenuto anche lo scorso anno a Cefalonia, credo che sia importante che gli italiani mantengano costantemente viva la memoria e consapevole la coscienza delle diverse tappe e componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla liberazione&#8221;. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano avviando al Quirinale le celebrazioni ufficiali del 63/o anniversario della Lotta di Liberazione.</p>
<p>&#8220;I giovani di oggi &#8211; ha proseguito il capo dello Stato &#8211; sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la liberazione&#8221;. &#8220;I nostri padri &#8211; ha aggiunto &#8211; hanno realizzato il sogno dell&#8217;Italia unita, la nostra generazione ha sconfitto il nazifascismo e gettato le basi dell&#8217;Europa unita fino al superamento della lunga stagione della guerra fredda con l&#8217;abbattimento del muro di Berlino. Ai giovani di oggi toccano questi altri compiti&#8221;.</p>
<p>Il 25 aprile del 1945, la liberazione &#8220;dall&#8217;oscuro periodo del nazifascismo e della guerra&#8221;, ha sottolineato ancora Napolitano, fu la &#8220;promessa di un&#8217;Italia nuova, di una vera Costituzione dei cittadini, di una democrazia reale, di sviluppo economico e sociale per tutto il Paese&#8221;. Oggi, ha proseguito il presidente della Repubblica, &#8220;siamo spronati ad un impegno maggiore per mantenere quella promessa&#8221; dobbiamo dire che &#8220;quei principi vanno vissuti quotidianamente&#8221;. Tutti gli italiani, ha osservato il capo dello Stato, devono concorrere a &#8220;tenere alti i principi ed i valori anche morali che hanno ispirato la stesura del documento fondante della nostra vita democratica, principi che si esprimono nei diritti e nei doveri sanciti nella Costituzione e vanno apprezzati e coltivati&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Porzio rieletto Sindaco di Ponza</title>
		<link>http://www.partitodemocraticoponza.it/2008/04/15/porzio-rieletto-sindaco/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 17:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[ di Gino Usai
Ponza &#8211; Elezioni Amministrative 13-14 Aprile 2008




Sezioni


I


II


III


IV


V


Totale




 


 


 


 


 


 


 



Isola Nostra PonzaPorzio Pompeo
166
175
291
191
237
1060


 Ponza c&#8217;èMazzella Ennia
113
142
86
109
119
569


Ponza LiberaFeola Nino
56
68
59
96
184
463


Rinnovamento per PonzaFeola Antonio
63
55
34
26
42
220



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> di Gino Usai</p>
<p><strong><span id="more-164"></span>Ponza &#8211; Elezioni Amministrative 13-14 Aprile 2008</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="187" valign="top">
<p align="right"><strong>Sezioni</strong></p>
</td>
<td width="84" valign="top">
<p align="center">I</p>
</td>
<td width="84" valign="top">
<p align="center">II</p>
</td>
<td width="84" valign="top">
<p align="center">III</p>
</td>
<td width="72" valign="top">
<p align="center">IV</p>
</td>
<td width="72" valign="top">
<p align="center">V</p>
</td>
<td width="74" valign="top">
<p align="center">Totale</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="187" valign="top">
<p align="right"> </p>
</td>
<td width="84" valign="top">
<p align="center"> </p>
</td>
<td width="84" valign="top">
<p align="center"> </p>
</td>
<td width="84" valign="top">
<p align="center"> </p>
</td>
<td width="72" valign="top">
<p align="center"> </p>
</td>
<td width="72" valign="top">
<p align="center"> </p>
</td>
<td width="74" valign="top">
<p align="center"> </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="187" valign="top">Isola Nostra Ponza<strong>Porzio Pompeo</strong></td>
<td width="84" valign="top">166</td>
<td width="84" valign="top">175</td>
<td width="84" valign="top">291</td>
<td width="72" valign="top">191</td>
<td width="72" valign="top">237</td>
<td width="74" valign="top"><strong>1060</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="187" valign="top"> Ponza c&#8217;è<strong>Mazzella Ennia</strong></td>
<td width="84" valign="top">113</td>
<td width="84" valign="top">142</td>
<td width="84" valign="top">86</td>
<td width="72" valign="top">109</td>
<td width="72" valign="top">119</td>
<td width="74" valign="top">569</td>
</tr>
<tr>
<td width="187" valign="top">Ponza Libera<strong>Feola Nino</strong></td>
<td width="84" valign="top">56</td>
<td width="84" valign="top">68</td>
<td width="84" valign="top">59</td>
<td width="72" valign="top">96</td>
<td width="72" valign="top">184</td>
<td width="74" valign="top">463</td>
</tr>
<tr>
<td width="187" valign="top">Rinnovamento per Ponza<strong>Feola Antonio</strong></td>
<td width="84" valign="top">63</td>
<td width="84" valign="top">55</td>
<td width="84" valign="top">34</td>
<td width="72" valign="top">26</td>
<td width="72" valign="top">42</td>
<td width="74" valign="top">220</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come si vota</title>
		<link>http://www.partitodemocraticoponza.it/2008/04/11/come-si-vota/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 15:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[ Come si vota
Elezioni politiche
Ciascun elettore e ciascuna elettrice può votare per una sola lista.
Il voto si esprime tracciando un segno con la matita fornita da uno degli scrutatori sul simbolo della lista prescelta.
È valido qualsiasi segno che renda esplicita la volontà dell&#8217;elettore. Non sono evidentemente valide scritte che possano far presupporre la volontà dell&#8217;elettore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partitodemocraticoponza.it/wp-content/uploads/2008/04/logo_pd7.jpg" title="logo_pd7.jpg"></a> <span id="more-163"></span>Come si vota</p>
<p>Elezioni politiche</p>
<p>Ciascun elettore e ciascuna elettrice può votare per una sola lista.</p>
<p>Il voto si esprime tracciando un segno con la matita fornita da uno degli scrutatori sul simbolo della lista prescelta.</p>
<p>È valido qualsiasi segno che renda esplicita la volontà dell&#8217;elettore. Non sono evidentemente valide scritte che possano far presupporre la volontà dell&#8217;elettore di farsi riconoscere.</p>
<p>Sia per l&#8217;elezione della Camera (scheda rosa) sia per l&#8217;elezione del Senato (scheda gialla), l&#8217;elettore esprime il voto tracciando con la matita copiativa un solo segno (esempio, una croce o una barra sul solo contrassegno della lista prescelta.</p>
<p>Se il segno invade altri simboli il voto viene comunque assegnato, si intende infatti riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso.</p>
<p>Una precisazione, per quanto riguarda questi ultimi due casi.</p>
<p>L&#8217;esperienza ci porta a dire che, anche se la volontà dell&#8217;elettore è chiara e il voto è valido, potrebbe comunque essere oggetto di contestazione da parte dei Rappresentanti di lista.</p>
<p>wwww.partitodemocratico.it</p>
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		<title>Scegliamo il cambiamento</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 14:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cultura sceglie il PD. Sceglie il suo leader e il suo programma. 450 operatori del mondo culturale hanno deciso di appoggiare apertamente Walter Veltroni nel suo ambizioso e quanto mai realistico progetto. &#8220;450 nomi che potevano essere anche 1000&#8243;, fa notare Vincenzo Cerami, responsabile Cultura del PD, noto scrittore e sceneggiatore, quando ha cominciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partitodemocraticoponza.it/wp-content/uploads/2008/04/logo_pd5.jpg" title="logo_pd5.jpg"></a><span id="more-158"></span>La cultura sceglie il PD. Sceglie il suo leader e il suo programma. 450 operatori del mondo culturale hanno deciso di appoggiare apertamente Walter Veltroni nel suo ambizioso e quanto mai realistico progetto. &#8220;450 nomi che potevano essere anche 1000&#8243;, fa notare Vincenzo Cerami, responsabile Cultura del PD, noto scrittore e sceneggiatore, quando ha cominciato a raccogliere i nominativi di quanti volevano aderire all&#8217;appello lanciato qualche mese fa. Si tratta solo di una campionatura, spiega Cerami, che rappresenta persone unite dal desiderio di trovarsi insieme nell&#8217;esaltante impresa di Veltroni.</p>
<p>Un lunghissimo elenco di nomi che non hanno esitato a schierarsi in maniera diretta. Poeti, scrittori, registi, sceneggiatori, jazzisti, cantanti, disegnatori e fumettisti hanno detto si all&#8217;ondata riformista del PD. &#8220;E&#8217;chiaro che questo ci impegna di più &#8211; rivela Cerami &#8211; perché nel proseguo del nostro lavoro occorrerà poi dare risposta concreta nei fatti alle esigenze espresse dal mondo della cultura&#8221;.</p>
<p>Una grande responsabilità dunque, anche se, ribadisce Cerami, &#8220;la politica è nei tempi quando ha la temperatura di quanto accade nella società e di conseguenza interviene tecnicamente e politicamente. L&#8217;adesione è quanto mai importante e rilevante &#8211; fa notare l&#8217;esponente del PD &#8211; visti gli attacchi continui della destra, specie di recente, alle istituzioni italiane, fondamenta della nostra democrazia&#8221;.</p>
<p>E&#8217; per questo che, a questi nominativi, da cui si è levato il grido preoccupato, si è aggiunto l&#8217;appello di altri personaggi della cultura italiana come Gae Aulenti, Claudio Magris, Giovanni Bachelet e Umberto Eco che hanno dato in questi giorni un ulteriore spinta invitando gli indecisi a votare Veltroni e il Pd.</p>
<p>Tra i firmatari si contano personaggi da sempre vicini alla storia del Partito Democratico, come Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Ennio Morricone, ma anche qualche notevole novità come Carla Fracci, Andrea Zanzotto, uno dei più grandi poeti del nostro tempo, e poi Paolo Flores D&#8217;Arcais che come sottolinea Cerami, &#8220;magari con un piede solo, ma andrà a votare PD&#8221;.</p>
<p>Tra le curiosità il sostegno a distanza di Bigas Luna, che da Bercellona far sapere che darebbe il voto a Veltroni se solo fosse italiano. E poi, tra gli altri Rita levi Montalcini, Paola Cortellesi, Valeria Bruni Tedeschi, Riccardo Scamarcio, i fratelli Taviani, Stefania Sandrelli, Carmen Consoli, Gigi Proietti, Carlo Verdone e Sandro Veronesi.</p>
<p>450 nomi certi di creare insieme una civiltà culturale libera da lacci e catene, e dalla bassa politica che le impedisce di esprimersi. Insieme perché si può fare.</p>
<p><a href="http://www.partitodemocraticoponza.it/wp-content/uploads/2008/04/logo_pd5.jpg" title="logo_pd5.jpg"><img src="http://www.partitodemocraticoponza.it/wp-content/uploads/2008/04/logo_pd5.jpg" alt="logo_pd5.jpg" /></a></p>
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		<title>Lotta contro la droga</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 11:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gino Usai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Walter Veltroni
Sbagliato criminalizzare giovani che fuma spinello
&#8220;La lotta contro il traffico della droga deve essere una parte della lotta contro la mafia perché il traffico è il principale serbatoio con il quale si alimenta la criminalità organizzata&#8221;. Secondo il candidato premier del PD bisogna &#8220;stroncare il circuito perché ormai la droga si trova molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partitodemocraticoponza.it/wp-content/uploads/2008/04/logo_pd4.jpg" title="logo_pd4.jpg"></a>di Walter Veltroni</p>
<p><span id="more-155"></span><strong>Sbagliato criminalizzare giovani che fuma spinello</strong><br />
&#8220;La lotta contro il traffico della droga deve essere una parte della lotta contro la mafia perché il traffico è il principale serbatoio con il quale si alimenta la criminalità organizzata&#8221;. Secondo il candidato premier del PD bisogna &#8220;stroncare il circuito perché ormai la droga si trova molto facilmente. Io non sono dell&#8217;idea di criminalizzare e di sbattere in galera il ragazzo che fuma lo spinello, non ho mai pensato che fosse quella al soluzione&#8221;. Nelle scuole, insiste, &#8220;ci deve essere una rete di controllo che sia per prima cosa sociale, si possono mandare anche i Nas ma sono più importanti le segnalazioni degli insegnanti, dei genitori, dei ragazzi stessi che ci possono dire quanto questo fenomeno è diffuso&#8221;. Al piccolo distributore, si chiede Veltroni, &#8220;qualcosa gli arriva da sopra e allora è lì che bisogna intervenire&#8221;. Bisogna fare, conclude, una grande campagna di valori in questa società, perché c&#8217;è stato un genocidio proprio di valori e la Chiesa ha ragione a parlare di emergenza educativa in questo Paese&#8221;.</p>
<p><strong>Voglio voto italiani 2008. Non ultimi giapponesi</strong><br />
&#8220;Io voglio il voto di quegli italiani che vogliono girare pagina. Se l&#8217;Italia continuerà con questa instabilità andremo a rotoli. Non restiamo con i figuranti vestiti con le armature a Pontida, non restiamo con esponenti della destra che vogliono scomunicare il presidente della Repubblica, non restiamo con quelli che parlano di stalinismo e brogli. Ma di che stiamo parlando? Siamo nel 2008, la guerra è finita, ditelo ai giapponesi&#8221;.</p>
<p><strong>Armature e stalinismo. Ma di che parliamo?</strong><br />
L&#8217;Italia non può continuare ad avere una politica che parla di &#8220;stalinismo&#8221; e che organizza manifestazioni &#8220;con le armature medievali&#8221;, è ora &#8220;di dire ai giapponesi sull&#8217;isola che la guerra è finita&#8221;. Il segretario del PD spiega: &#8220;Immaginatevi un giornalista straniero che va a Pontida per il giuramento dei leghisti e vede quelli con le armature&#8230; Poi c&#8217;è quest&#8217;altro che parla di stalinismo, di brogli&#8230; ma di cosa stiamo parlando? Così l&#8217;Italia va a rotoli. Siamo entrati in Europa con l&#8217;Euro e con Schengen, adesso dobbiamo entrare anche politicamente in Europa&#8221;.</p>
<p><strong>Emergenze sono salari, pensioni e incapienti</strong><br />
&#8220;L&#8217;emergenza che dobbiamo affrontare è quella dei salari, dell&#8217;incremento delle pensioni basse, degli incapienti. Questi interventi servono per favorire la domanda interna ed evitare la recessione&#8221;.</p>
<p><strong>Berlusconi non può governare Paese</strong><br />
&#8220;Una persona così non può governare il Paese. Dal &#8216;94 ogni volta che perde le elezioni parla di brogli. Questa messa in discussione del Paese deve finire. Gli unici casi di brogli sono avvenuti in Sicilia e riguardano il suo schieramento. Io preferisco parlare della vita del Paese, perché abbiamo passato un anno e mezzo a ricontare le schede e poi non è successo nulla. Basta con questa roba del passato, basta con il mio avversario, se andasse al governo farebbe altri disastri&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.partitodemocraticoponza.it/wp-content/uploads/2008/04/logo_pd4.jpg" title="logo_pd4.jpg"><img src="http://www.partitodemocraticoponza.it/wp-content/uploads/2008/04/logo_pd4.jpg" alt="logo_pd4.jpg" /></a></p>
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